Imola. Un comunicato di poche righe per raccontare che Formula Imola chiude il 2019 con un utile di poco meno di 4 mila euro, a fronte di un fatturato che si aggira sui 5 milioni di euro. Il risultato prima delle imposte è pari a 64.714 euro con un Margine operativo lordo (ovvero quel dato che evidenzia il reddito di un’azienda basato solo sulla sua gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi – gestione finanziaria -, le imposte – gestione fiscale -, il deprezzamento di beni e gli ammortamenti) di 380.167 euro, “grazie al ritorno alla normalità della gestione delle attività caratteristiche dell’impianto rispetto all’esercizio precedente”, si legge nel comunicato.

Uberto Selvatico Estense

Nel corso del 2019 si sono disputate, all’interno dell’impianto sportivo, oltre agli eventi di maggiore risonanza (MxGp e WSbk) altre importanti attività agonistiche internazionali, quali Ferrari Challenge, Porsche Cup. A queste si sono aggiunte importanti manifestazioni nazionali automobilistiche e motociclistiche come il Civ e l’Aci Racing Weekend. Sono state confermate le attività commerciali riguardanti i corsi guida sicura, svolte direttamente dalle Case costruttrici e le attività di presentazione e promozione del prodotto (auto e moto).

“Per l’esercizio in corso – si legge nella nota -, anche sulla base del budget previsionale 2020, si ritiene che gli indicatori  economici non potranno essere mantenuti sui livelli del 2019 a causa delle problematiche relative alla pandemia Covid-19 ed alle tematiche ambientaliste che di fatto hanno limitato le attività del primo semestre, consentendo la ripresa delle attività dalla sola seconda quindicina di giugno con notevole riduzione del numero di eventi”.

Per capire qualcosa di più dai numeri occorrerà aspettare la pubblicazione del bilancio dell’amministrazione trasparente del sito di Formula Imola. Sarà importante vedere di quale entità è la mole degli investimenti effettuati nel 2019 necessari a mantenere l’impianto ad un buon livello di operatività e, soprattutto, capire a chi fanno capo. Perchè un discorso è che sia la società di gestione che si accolla questi oneri, altro che sia il proprietario, cioè ConAmi.

Sul tappeto resta anche il futuro della presidenza e di tutto il Consiglio di amministrazione  della società che gestisce l’autodromo Enzo e Dino Ferrari visto che, dall’ultimo dato a disposizione tratto dal sito di Formula Imola, il Cda risulta composto solo da due persone, lo stesso Selvatico Estense e Davide Baroncini, viste le dimissioni giunte a fine 2018 dal terzo componente, Alessandra Raggi.

Tornando al presidente, di nomi ne sono stati fatti, anche se non si esclude che resti lo stesso Uberto Selvatico Estense. Un passaggio certamente importante perché potrà incidere sul futuro dell’impianto, anche se su tutto permane l’incognita di una città senza governo e che solo a ottobre potrebbe avere una giunta nel pieno dei suoi poteri.

(v. z.)