Imola. “In mezzo scorre il fiume” e le melodie delle sue acque si mescoleranno ai suoni e alle voci di decine di artisti che hanno accolto l’invito di Luisa Cottifogli a dare vita a un festival itinerante che coinvolga le valli del Santerno e del Sillaro dal 10 luglio al 28 agosto. “I musicisti sono tra le categorie più castigate da questo brutto periodo che stiamo vivendo, così come i corsi dei nostri fiumi sono spesso maltrattati dalle attività umane – spiega Luisa Cottifogli, direttore artistico della manifestazione -. Così abbiamo cercato di dare vita a un festival che partisse da questi aspetti per diventare un momento di coinvolgimento delle persone, di ri-socialità, messa brutalmente alla prova da mesi di lockdown, e di valorizzazione di angoli incontaminati del territorio”.

Luisa Cottifogli (Foto Mario Sabbatani)

Le caratteristiche di questa manifestazione, ricca di eventi diffusi, veri e propri percorsi fra musica e natura alla ricerca del bello che entrambe ci sanno trasmettere, fa subito tornare alla mente un altro festival, “Acqua di terra – Terra di luna”, voluto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, che aveva portato nei nostri territori fior di artisti, in questo caso, in ambito teatrale, anche se non mancarono importanti incursioni in quello musicale. E di cose in comune i due festival hanno molto, a cominciare dai luoghi degli spettacoli, bellissimi, spesso sconosciuti ai più, compresi chi vi abita vicino, una sorta di riscoperta delle nostre bellezze. “Noi vogliamo unire le bellezze del territorio con i gioielli della nostra musica, gli artisti, molti residenti in questi territorio e tutti di caratura internazionale”, sottolinea Cottifogli.

Fiume Santerno

Peccato che tra i comuni contaminati dalla musica non vi sia Imola, “Abbiamo fatto tutto in fretta, Imola poi sta vivendo una situazione particolare dal punto di vista amministrativo, e non c’è stato tempo per approfondire la proposta, sia con Imola che con altri comuni”, spiega Cottifogli.
Fatto sta che il pezzo di fiume che scorre in comune di Imola, con tante emergenze, ma anche con angoli nascosti di assoluta bellezza, almeno per il 2020 rimarrà fuori dal Festival. E in un periodo in cui sono stati annullati tutti i maggiori eventi musicali non è cosa di poco conto.

Uno sforzo non indifferente, quello degli organizzatori, per mettere in cantiere un programma di tutto rispetto, che non ha nulla da invidiare a rassegne già consolidate. Ma soprattutto va celebrato il ritorno in questi territori di una iniziativa che unisce lo spettacolo, il divertimento con lo spessore culturale e ambientale. Sì, perché il festival che è nato da un’azione di difesa del fiume Santerno: “Era l’inizio del 2019 – racconta Luisa -, quando percorrendo il lungofiume di Castel del Rio, durante il mio ‘lavoro’ volontario nelle Cgam (Corpo guardie ambientali metropolitane), ci imbattemmo in un taglio brutale lungo le rive del fiume. Lo scempio era passato quasi inosservato, allora scattò in me il desiderio di fare qualcosa, ed essendo io un’artista in quattro e quattr’otto chiamai diversi colleghi e demmo vita ad un flash mob musicale. Un successo incredibile, ancora oggi a ripensarci mi viene la pelle d’oca rivivendo quei momenti dove cantanti e pubblico divennero una voce sola. Ecco il seme era stato piantato e non si poteva abbandonarlo. Nacque così l’idea di fare qualcosa per valorizzare e mettere al centro questi luoghi, unire la loro bellezza con la bellezza della musica per lanciare un messaggio di difesa delle nostre peculiarità. Poi è arrivato il coronavirus che ha ritardato il tutto, ma che ci ha dato nuova spinta perché questa potesse anche essere un’occasione di rilancio, di riapertura della nostra attività di artisti”.

Flash mob in riva al Santerno a Castel del Rio

Il festival del tutto gratuito si articola in varie escursioni guidate in piccoli gruppi dove lungo il cammino si incontreranno artisti di grande interesse: musicisti, vocalist, danzatori, narratori, video-artisti. Sarà in questo incontro, in gemellaggio con la natura, che avverranno veri e propri concerti all’aperto, performance, momenti di scambio e cultura, sempre nel rispetto delle regole emergenziali del periodo. Gran parte degli eventi saranno trasmessi in tempo reale sui social, proponendosi ad un turismo consapevole e di qualità, sia di prossimità che ad un potenziale turismo futuro, in grado di innamorarsi del territorio per poi raggiungerlo ad emergenza finita. Il progetto è stato infatti rimodulato, causa Covid, in accordo con Marco Tamarri, responsabile Cultura dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e la Città Metropolitana, ed è inserito nel cartellone Bologna Estate 2020.

(Valerio Zanotti)

PROGRAMMA
La rassegna si apre venerdì 10 luglio a Bubano (Mordano), dalle 19, con un’escursione storico-ambientale in partenza dal Torrione Sforzesco fino all’Oasi ricavata dalle ex-cave della fornace. Sul cammino si incontrano due artisti di spessore, originari del territorio imolese ma conosciuti a livello nazionale: la vocalist Lisa Manara (voce e chitarra) e il jazzista e compositore Claudio Zappi (clarinetto).

Si continua domenica 12 luglio, alle 21, a Borgo Tossignano, presso la Casa del Fiume, per il primo dei quattro incontri della rassegna di Jazz e dintorni “Down by the River”, in collaborazione con Combo Jazz Club (sotto la regia di Fabio Ravaglia) e la Casa del Fiume. Suoneranno due artisti di punta nel panorama del jazz e non solo, che incrociano le loro strade nel progetto “In the middle of nowhere”. Si tratta di Aldo Betto alla chitarra e Roberto Bartoli al contrabbasso.

Sempre presso Borgo Tossignano, sabato 18 luglio, durante una meditativa escursione all’alba (ore 6) ai piedi della Vena del Gesso, si potrà incontrare la flautista riminese Barbara Piperno in una interessante performance al flauto e alla voce e fra i suoni del risveglio si ascolteranno Maurizio Piancastelli (conosciuto anche come collaboratore degli Stadio) alla tromba e live electronics e Paolo Caruso, l’eclettico percussionista, collaboratore di grandi nomi del pop, che qui suonerà hang, birimbao e live electronics. I due riproporranno i suoni del loro progetto “Rara Avis”.

Scolliniamo per la data di domenica 19 luglio (dalle ore 16), ed arriviamo in Toscana, a Camaggiore (Firenzuola). Un’escursione in collaborazione con Mugello Trekking e gli Orti di Nathan, durante la quale si potranno ascoltare la voce straordinaria di Luisa Cottifogli e le eclettiche performance di Enrico Guerzoni, violoncellista fra il classico, il jazz e il rock. Alle 19:30 presso Gli orti di Nathan (già Selva di Tirli), gli stessi artisti si esibiranno in duo con “Voicello”. (Per info e prenotazioni escursione Trekking Mugello: 339.8127890 – Per prenotazioni merenda o cena agli Orti di Nathan: 366.3146430)

Sabato 25 luglio, dalle ore 16 fino a sera, esperienza itinerante con il “Cantaluglio”: la questua del Cantamaggio riproposta qualche mese dopo, in epoca post-covid. Giancarlo Battilani con cantori, suonatori e danzatori del Cantamaggio, i quali migrano di contrada in contrada a portare i loro antichi canti e i loro balli beneauguranti dalla Romagna alla Toscana, dalle Selve di Castel del Rio a Sassoleone, fino a Giugnola (Firenzuola).

Domenica 26 luglio, presso Molino Nuovo (Castel San Pietro Terme), escursione all’alba (ore 6) sui calanchi e piccolo concerto “panoramico” al sorgere del sole con Antonio Stragapede alla chitarra. Discesa e colazione contadina al centro sociale di Molino Nuovo. Si continua alle 18, al centro sociale Molino Nuovo, con “La Filuzzi come si suonava una volta”, in memoria del musicologo Stefano Zuffi. Suoni e racconti con Antonio Stragapede e la sua band “Osteria del Mandolino”: Chiara Trapanese (vox), Elio Pugliese (vox/ch), Guido Sodo (vox/mandolino), Massimo Pauselli (cl), Peppe Aiello (ctb).

Continua “Down by the River”*, dalle ore 21 domenica 26 luglio alla Casa sul Fiume di Borgo Tossignano, con la voce profonda e suadente di Silvia Donati e la chitarra flamenco-jazz di Alberto Capelli nel loro nuovo progetto “VoceNera”.

L’1 agosto al Palazzo Alidosi di Castel del Rio, alle 17, in collaborazione con Geovagando, escursione lungo il “percorso Alidosi”, alla scoperta dell’antico borgo di Castel del Rio, fin nel cuore del Palazzo. La giornata continua nel cortiletto delle Fontane, all’interno del palazzo, con Quartetto Duendarte: Marco Perona (chitarra), Josè Salguero (cante e chitarra), Marta Roverato (baile), Silvia Braga (palmas, baile) in un assaggio di tablao flamenco, nel quale il canto ruvido del cantaor sottolinea la sensualità del ballo, il ritmo delle mani sottolinea il battere dei piedi e delle corde della chitarra.

Alla Casa del Fiume di Borgo Tossignano, domenica 2 agosto e domenica 9 agosto, gli ultimi due appuntamenti della rassegna “Down by the River”*. Il 2 con “Voce Nova” bossanova trio di Chiara Campomori (voce), Roberto Soldati (chitarra), Danilo Tomasetta (sax) e il 9 con “Gajè” Gipsy Swing Trio (Alessandro Cosentino – violino, Alessandro De Lorenzi – chitarra, Francesco Cervellati – contrabbasso). Entrambi gli eventi sono alle ore 21.

A Sassoleone, il 12 agosto alle 21 avremo “Rumì, viaggio in una Romagna incantata” di Luisa Cottifogli, concerto immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato. Un progetto insignito del Premio Imola in Musica e nomination al Premio Tenco. Con Luisa Cottifogli (voce, looper, percussioni), Gabriele Bombardini (chitarra, live electronics), Andrea Bernabini (video installazioni).

Il 28 agosto, nella stessa location, dalle ore 19.30 “La notte delle stelle”: escursione serale-notturna da Sassoleone verso i castagneti e ritorno. Sul cammino si incontrano: Angelo Adamo (astronomo, narratore, pianista, armonicista), racconti di costellazioni, miti, stelle con la loro colonna sonora di Marianne Gubri (arpa celtica) ed Enrico Guerzoni (violoncello).

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Partner
Il festival “In mezzo scorre il fiume” viene svolto in collaborazione con Città Metropolitana di Bologna, Geovagando, Proloco di Sassoleone, BCC Banca di Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese, Proloco Castel San Pietro Terme, Centro Sociale Molino Nuovo, Gli Orti di Nathan, Mugello Trekking, Combo Jazz Club di Imola, La Casa del Fiume, Comune di Castel del Rio, Comune di Mordano, Comune di Castel San Pietro Terme, Associazione Museo della Guerra-Linea Gotica di Castel del Rio, Corpo Guardie Ambientali Metropolitane (CGAM), Ente Parchi e Biodiversità Romagna,  Guide del Parco Vena del Gesso Romagnola, Associazione Valori Comuni di Imola, Associazione ASP Valsanterno.

Prenotazione obbligatoria
Gli eventi sono tutti ad accesso limitato con prenotazione obbligatoria all’indirizzo email inmezzoscorreilfiume2020@gmail.com o al numero di telefono 340.0660043 (no messaggi) attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20.

* per gli eventi di “Down by the river” la prenotazione va fatta al numero 335.6678068

Solo per l’evento del 19 luglio: info e prenotazioni escursione Trekking Mugello: 339.8127890
Per prenotazioni merenda o cena agli Orti di Nathan: 366.3146430

Tutti i concerti sono gratuiti.