Imola. Secondo appuntamento con la rassegna scientifica organizzata dall’associazione “Spazio Tempo”, in collaborazione con Oratorio San Giacomo”. Giovedì 9 luglio, ore 20.30, a Villa Torano (via Poggiolo 4 a Imola) interverrà Niccolò Bellini sul tema “Missioni spaziali: il problema dei detriti e le nuove frontiere tecnologiche”.

Niccolò Bellini

Bellini consegue la laurea magistrale in “Ingegneria aerospaziale” nel 2014 all’Università di Bologna. Nello stesso anno svolge un periodo di tesi/tirocinio all’estero presso il California Politechnic State University nell’ambito dello sviluppo di sistemi spaziali per nanosatelliti. Nel 2013 è stato co-fondatore di un progetto di impresa denominato “Spacemind” basato sullo sviluppo di soluzioni commerciali per il crescente settore dei nanosatelliti, progetto che nel 2015 diventa una business unit all’interno dell’azienda Npc.

Con il collega e amico Davide Rastelli è responsabile della divisione “Spacemind” nello sviluppo di soluzioni per il settore spaziale. Nel 2017 consegue l’abilitazione alla professione di “Ingegnere industriale” e nel 2019 diventa professore a contratto del corso di “Satelliti e sistemi spaziali” presso l’Università di Bologna.

Gran parte della sua attività è incentrata sullo sviluppo di sistemi per la mitigazione dei detriti spaziali e lo sviluppo di missioni spaziali in orbita bassa. Su tale argomento è autore e coautore di 10 articoli scientifici in ambito internazionale.

L’argomento
A partire dal 1957, col satellite Sputnik-1, l’umanità ha iniziato la colonizzazione dell’ambiente spaziale. La veloce evoluzione tecnologica ha fatto si che il numero di satelliti lanciati crescesse rapidamente fino a raggiungere i numeri che ci troviamo oggi a fronteggiare.

Per oltre 50 anni la curiosità scientifica e tecnologica ha però distolto l’attenzione dalle conseguenze di uno sfruttamento ambientale incontrollato; solo nel 2005 il catastrofico impatto tra 2 satelliti artificiali ci ha riportato con i piedi per terra e ci ha posto davanti alla più grave minaccia al futuro dell’uomo nello spazio: i detriti spaziali. Stimati nell’ordine del milione solo quelli noti, si tratta di oggetti non operativi, frammenti di razzi che orbitano incontrollati a oltre 10.000 km/h con la costante possibilità di distruggere satelliti operativi.

Riconosciuta ormai come una emergenza a livello mondiale, siamo tutt’ora incapaci di trovare una soluzione a causa delle enormi difficoltà teconologiche da fronteggiare. È in questo scenario che emergono nuove frontiere e possibilità industriali e scientifiche e si re-inventano i concetti di economia circolare nello spazio.

Informazioni utili
La conferenza si terrà nella tensostruttura esterna di Villa Torano. Partecipazione gratuita nei limiti di 60 posti complessivi con prenotazione obbligatoria via mail a spaziotempo.2020@gmail.com (con indicazione della data dell’evento prenotato, nome, cognome e recapito mail o telefonico). L’accesso sarà consentito, con distanziamento, dalle ore 20.30, agli utilmente prenotati purchè dotati di mascherina e previo controllo con termo scanner.