Luisa Cottifogli accanto a uno degli alberi tagliati nei mesi scorsi

Un festival che unisce la musica alla Natura. L’idea di Luisa Cottifogli che ne è anche direttrice artistica e il programma presentati nei giorni scorsi parte da Bubano venerdì 10 luglio.

Un’iniziativa originale per il territorio imolese, con un profondo significato culturale e attuale, coi tempi che corrono. Abbiamo perciò voluto andare oltre le motivazioni illustrate durante la presentazione ufficiale per evidenziarne meglio il valore e la sostanza con due domande a Luisa.

Cosa hanno in comune la Natura e la musica?
 “Musica e Natura hanno moltissimo in comune. La musica nasce dall’imitazione dei suoni della Natura. I primi due strumenti che l’Uomo ha usato da sempre sono la voce e le percussioni. Il verso degli uccelli e di altri animali, il suono delle foglie mosse dal vento, lo scorrere dell’acqua per esempio. La musica quindi si ispira originariamente ai suoni della Natura. Musica e Natura vanno insieme. Il festival propone degli incontri che intendono riportare la musica nella Natura, riportarla alle sue origini. Non si tratta infatti di concerti così come siamo abituati a vederli e ad ascoltarli, ma di escursioni e percorsi. La scoperta dei luoghi si svolgerà di pari passo con l’incontro coi musicisti. Tutti di grande talento artistico e molto diversi fra loro. Ciascuno/a è libero/a di ispirarsi al luogo in cui suonerà e cercherà di mettersi in sintonia coi suoni e lo spirito del luogo stesso. Gli spettatori scopriranno la loro musica lungo il percorso. Per chi parteciperà sarà un’esperienza di un’interazione con l’ambiente e la musica, diversa. Proponiamo un modo di intendere la musica molto antico, ancestrale e straniante rispetto alle continue sollecitazioni sonore cui siamo quotidianamente esposti con l’intenso inquinamento acustico a cui siamo abituati nelle nostre città e nei luoghi in cui viviamo. Le persone saranno invitate ad immergersi in un silenzio meditativo da cui sgorgheranno i suoni dei luoghi, degli strumenti, delle voci dei musicisti per entrare in sè. Dal silenzio al suono insomma. Un ritorno alle origini e al sé riassaporando il gusto della bellezza del territorio e della musica che di lì ha origine”.

Che cos’è la bellezza?
 “Bella domanda! Vale un pensiero. Il discorso sarebbe lungo e non facile da sintetizzare. La bellezza è l’attesa degli eventi; è attendere quello che accadrà di lì a poco. E’ la percezione della Natura per come si presenta. E’ l’emozione che si genera dalla percezione di qualcosa che fa venire i brividi, che scuote e meraviglia. Quando percepiamo la bellezza il flusso dei pensieri si interrompe, si esce dalla dimensione razionale. E’ qualcosa che accade e combacia con le emozioni. L’arte ha questo potere: introduce a un canale sensoriale che è fruizione primordiale. Secondo me l’atto artistico è questo. In una parola è maieutica. Bellezza è ciò che riconosci essere molto simile alla Natura. Chi diffonde musica semina, mette a dimora semi che possono germogliare dentro le persone”.

Il Torrione sforzesco di Bubano

Dunque il fiume. A partire da Bubano, venerdì 10 luglio alle 19 con ritrovo al Torrione Sforzesco. Federico Squassabia assessore alla cultura e all’ambiente del Comune di Mordano ed egli stesso musicista, ha colto al volo l’idea individuandone subito la giusta applicazione sul suo territorio. L’intento di valorizzare un’area della pianura che ospitava un tempo la fornace ha portato al tentativo di ricostruirne l’ecosistema naturale tipico della zona. Gli spettatori, organizzati in 4 gruppi, saranno condotti su un percorso dove incontreranno Lisa Manara giovane e brava musicista imolese che si ispirerà al luogo con voce e chitarra. Claudio Zappi, musicista e compositore esplosivo ed eclettico prenderà ispirazione col suo clarinetto, dal Torrione sforzesco, sito storico di Bubano.

L’evento ha riscosso largo successo tanto che è già tutto prenotato. Si inizia quindi alla grande e l’organizzazione si augura il medesimo successo anche per gli appuntamenti che seguiranno.

La Casa del Fiume a Borgo Tossignano

Due giorni dopo, domenica 12 luglio alle 21 ci si sposta in Vallata alla Casa del Fiume di Borgo Tossignano. Il concerto, in collaborazione col Combo Jazz Club è parte della rassegna a cura di Fabio Ravaglia e primo dei 4 ospitati dalla Casa del Fiume a pochi passi dal Santerno. Un debutto del duo Roberto Bartoli, noto contrabbassista imolese, e Aldo Betto alla chitarra. La rassegna “Down by the river” caratterizzata prevalentemente dal debutto di nuove formazioni, si incrocia con “In mezzo scorre il fiume” in riva al fiume. Per prenotazioni chiamare il 335 6678068.

(Virna Gioiellieri)