Da sinistra i mastri birrai Adrea Sangiorgi e Giorgio Tommasi e il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi

Imola. Dono prestigioso da parte del birrificio imolese Hopinion: 600 bottiglie speciali di blanche (riconoscibile dalla chiusura in ceralacca e da una etichetta ad hoc) sono a disposizione di tutti gli intenditori e non per deliziare il palato e per fare una buona azione. L’intero ricavato (4 euro a bottiglia) sarà devoluto all’Azienda Usl di Imola. E’ possibile acquistare il prezioso oggetto nella sede di via Pasquala 1/A (il venerdì vengono effettuate degustazioni su prenotazione) e da alcuni rivenditori specializzati nel nostro territorio.

Giorgio e Andrea, i mastri birrai, insieme a Sara e Marco, da gennaio sono subentrati alla gestione precedente, e hanno iniziato questa nuova avventura. Caratteristica principale è l’utilizzo di prodotti del territorio a chilometri zero

“Volevamo ringraziare medici, infermieri ed operatori socio-sanitari che si sono impegnati nella cura e nell’assistenza dei malati di Covid – spiegano Giorgio e Andrea – e lavorano costantemente anche in questo periodo nel campo della prevenzione e dell’assistenza. Per questo motivo abbiamo pensato di creare una produzione speciale e donare l’intero incasso. Fino ad oggi abbiamo venduto quasi 300 bottiglie per un ricavato che si aggira intorno ai 1.200 euro. Siamo a metà percorso e pensiamo di raggiungere l’obiettivo in breve tempo. L’augurio è che possiamo festeggiare al più presto la fine di questo brutto sogno”.
Andrea Rossi, direttore generale dell’Azienda Usl, ha voluto ringraziare i due mastri birrai: “Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria. Il sostegno che abbiamo ricevuto dai cittadini ci ha dato ancora più forza nel reagire e combattere questa emergenza. Gli striscioni, gli attestati di fiducia, le donazioni ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio. E siamo molto contenti quando aziende come questa ci dimostrano il loro affetto e la loro gratitudine”.