Castel San Pietro Terme (BO). “Il telefono sonò che era appena appena arrinisciuto a pigliari sonno, o almeno accussì gli parse”. “Riccardino sono”, disse una voce “squillante e festevole”, per dargli appuntamento al bar Aurora. Ma Montalbano non conosceva nessuno con quel nome… Un’ora dopo, la telefonata di Catarella: avevano sparato a un uomo, Fazio lo stava cercando. Inutilmente il commissario cercò di affidare l’indagine a Mimì Augello, perché “gli anni principiavano a pesargli” aveva perso “il piacere indescrivibile della caccia solitaria”, insomma “da qualichi tempo gli fagliava la gana”, “si era stuffato di aviri a chiffari coi cretini”. Si precipitò sul posto, e scoprì che il morto era proprio Riccardino”.

Il momento tanto atteso da milioni di lettori è arrivato. Ecco l’incipit dell’ultimo romanzo con protagonista il commissario Montalbano, che Andrea Camilleri ha voluto uscisse postumo.

Dal 16 luglio potrete leggere quello che probabilmente sarà il libro più venduto del 2020, “l’ultimo Montalbano”, la storia custodita in cassaforte dall’editore Sellerio che Camilleri scrisse affinché venisse pubblicata dopo la sua morte.

Nel 2005 Andrea Camilleri aveva appena pubblicato La luna di carta, e come al solito stava lavorando alacremente. In estate consegnò ad Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano, intitolato Riccardino. Con l’accordo di pubblicarlo in un domani indefinito, a chiusura del ciclo dedicato al Commissario, dopo la scomparsa del suo creatore. 11 anni dopo, durante i quali sono usciti 15 libri di Montalbano, Camilleri sente l’urgenza di riprendere quel romanzo, che è venuta l’ora di “sistemarlo”. Nulla cambia nel titolo (che pure riteneva provvisorio, ma al quale ormai si era affezionato) e nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si è evoluta.

Di conseguenza, per questo romanzo verrà pubblicata, oltre a quella tradizionale, (Euro 15 – 292 pagine) anche una edizione speciale in cui sono presentate entrambe le versioni del romanzo, quella del 2005 e quella definitiva (590 pagine, euro 20).

Riccardino, un titolo così diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: La forma dell’acqua, Il giro di boa, Il ladro di merendine, L’altro capo del filo. Ma Riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed è giusto marcare la differenza sin dal titolo.

Ma come è nata l’idea, e soprattutto perché? Racconta Andrea Camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della “serialità” dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che ciò avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. Ma poi, aggiunge, “mi sono pure posto un problema scaramantico”. I suoi due amici scrittori di gialli, Izzo e Manuel Vázquez Montálban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. Allora “mi sono fatto venire un’altra idea trovando in un certo senso la soluzione”. Ecco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori leggendo questo Riccardino.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla libreria Atlantide di Castel San PIetro terme: tel. 051.6951180 – info@atlantidelibri.ithttps://www.facebook.com/libreria.atlantide/