Faenza. Una ricerca sulle parole e sui detti del dialetto modiglianese, pubblicata dalla casa editrice “Tempo al Libro” di Faenza e già disponibile in libreria. Pruvì a dil en itagliã è il titolo dell’ultima opera di Alberta Tedioli, che comprende un vero e proprio dizionarietto dei termini del “romagnolo di collina”, una lunga lista dei “modi di parlare” diffusi a Modigliana e dintorni, ma anche le unità di misura, le parole dei rapporti di coppia, i saluti e i verbi più usati (essere, avere, fare, andare) declinati secondo la particolare inflessione della Romagna Toscana.

Tra detti e parole difficilmente traducibili – provate a dirli in italiano! – il libro è un viaggio nel dialetto duro, aspro e gutturale dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Come trovare un corrispondente italiano, ad esempio, all’esclamazione “zedrõ”, come rendere pienamente con una sola parola il significato del termine “cazabóble”, che allude a un uomo insignificante sia sul piano fisico che su quello caratteriale?

Curiose, a volte, le associazioni presenti nei modi di dire: “L’è õ ch’l’ha dla lâna” per indicare uno che sa conquistarsi gli altri, “L’è pasé dei bugh de gat” riferito a uno che si è salvato la pelle per miracolo… e così via. Pruvì a dil en itagliã è una raccolta unica nel suo genere, completata da alcune filastrocche dell’autrice ispirate all’attualità, che guardano con occhio ironico e a volte cinico la società di oggi, con un tributo particolare al paese natio, l’amata Modigliana.

L’autrice, con questa nuova pubblicazione, ha voluto valorizzare, come lei stessa dichiara, “un dialetto di confine, un dialetto considerato meno prestigioso in quanto si dissocia per alcuni accenti dai dialetti romagnoli della Bassa”. Mario Gurioli, autore della prefazione, sottolinea a questo proposito: “Dico grazie di cuore ad Alberta, che con questa sua fatica ha contribuito a salvare un’importante fetta del patrimonio linguistico della nostra Romagna”.

Alberta Tedioli è nata e abita a Modigliana. Con la casa editrice Tempo al Libro ha pubblicato Sparagnì l’avaro di Romagna, La Tiglia, Chino e gli altri, La contessa starpigna. Con Giraldi editore ha pubblicato Le Corte del Capofreddo. Scrive poesie ironiche, in dialetto e in italiano, articoli e racconti. Ha portato il dialetto anche nelle scuole elementari, in collaborazione con le maestre: da queste lezioni sono nati, scritti e diretti da Alberta, un docufilm e tre testi teatrali in dialetto recitati da bambini, genitori e nonni.