Dante Alighieri

La cultura riprende lentamente le attività e pensa già al 2021. E’ dei giorni scorsi la notizia che i Musei di San Domenico di Forlì ospiteranno dal 12 marzo al 4 luglio 2021 una grande mostra su Dante. Il prossimo anno ricorrono infatti 700 anni dalla morte del sommo poeta.

L’idea di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e di Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì. La mostra sarà curata da Antonio Paolucci e da Fernando Mazzocca.

Un ponte fra la Toscana e l’Emilia Romagna; più precisamente con la Romagna. Dante trovò rifugio a Forlì nel 1302, lasciata Arezzo, dove rimase 1 anno ospite degli Ordelaffi per approdare a Ravenna dove morì.

Il progetto “Dante. La visione dell’arte” è stato presentato nei giorni scorsi a Firenze alla presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, dei Sindaci di Ravenna Miche De Pascale e di Forlì, Gian Luca Zattini. Presenti anche Roberto Pinza , Presidente della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì e Gianfranco Brunelli.

La mostra comprenderà numerose opere della Galleria degli Uffizi e altre opere di altissimo pregio prestate da diversi Musei del mondo. Fra le prime il ritratto dell’Alighieri e quello di Farinata degli Uberti di Andrea del Castagno, di solito non visibili in Galleria poiché si trovano negli spazi della chiesa di San Pier Scheraggio, inclusa nell’edificio degli Uffizi ma non accessibile al pubblico: proprio in quello spazio si riuniva il Consiglio di cui faceva parte anche Dante. Nell’esposizione forlivese si vedrà anche un altro ritratto di Dante, in questo caso dipinto da Cristofano dell’Altissimo per la serie commissionata da Cosimo I de’ Medici dedicata agli uomini illustri. Ci sarà la Cacciata dal Paradiso terrestre di Pontormo e persino un sublime disegno di Michelangelo che ritrae un dannato nell’Inferno della Divina Commedia, oltre a una scelta di pregiatissimi disegni di Federico Zuccari per l’edizione cinquentesca illustrata del testo. E poi i personaggi: un busto marmoreo di Virgilio, realizzato dallo scultore settecentesco Carlo Albacini, e una delle più recenti acquisizioni delle Gallerie degli Uffizi, la tela ottocentesca del protoromantico toscano Nicola Monti intitolata ‘Francesca da Rimini all’Inferno’.

“Dante la visione dell’arte” intende dunque essere un momento di riflessione complessivo sulla figura del poeta, simbolo dell’Italia, e sul suo immenso lascito: in un rispecchiamento unico tra linguaggio dell’arte e figura letteraria.

(v.g.)