Una manifestazione della Rete delle Donne di Imola

Imola. La Rete delle Donne condivide le motivazioni alla base del Pride imolese, organizzato da Rivolta Gaya, in programma a Imola sabato  18 luglio alle 18 in piazza Gramsci, contro ogni tipo di violenza e discriminazione per motivi legati al genere e all’orientamento sessuale.

“Riteniamo importante sostenere la mobilitazione del movimento Lgbtq+ con cui condividiamo l’obiettivo del riconoscimento dei diritti, di una società più inclusiva, capace di contrastare gli stereotipi e il clima di intolleranza in cui viviamo, che rischia di acuirsi in questa fase di crisi – recita un comunicato della Rete delle Donne -. Nel momento in cui esplode un’emergenza sociale e viene meno la coesione, l’odio verso l’altro che viene percepito diverso da sé cresce. Difendiamo il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona rispetto al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. Per questo auspichiamo che si arrivi in tempi rapidi all’approvazione della legge contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transofobia e il sessismo. La discussione in corso ripropone ancora una volta la questione della laicità dello Stato, che va difesa senza indugi da ogni interferenza”.

“Siamo convinte che la direzione da seguire, oltre a strumenti legislativi che perseguano violenze e discriminazioni, sia la pratica dell’educazione al rispetto e alle differenze – conclude la Rete delle Donne -, attraverso progetti specifici a partire dalle scuole (e non solo), dove purtroppo il bullismo omofobico e sessista è ben presente. Anche questa battaglia, così come quella contro la violenza sulle donne che ci vede in prima linea, deve essere combattuta sul piano culturale, per evitare che le differenze si trasformino in pretesto e causa di disuguaglianze e discriminazioni”.