Da sinistra Francesco De Leo, Francesca Gramantieri, Micaela Fratangelo, Matteo Martignani e Marilena Pasquali

Imola. Si tratta della prima lista, in appoggio alla candidata a sindaco Carmen Cappello che due anni fa rappresentava il centrosinistra e fu sconfitta al ballottaggio dal Movimento 5 stelle, a presentarsi in vista delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre. Ciò è meritorio e si può capirla se al momento il programma e i nomi dei componenti stentano ad arrivare.

Il nome è “Imola riparte” e l’aggettivo “civico” viene ripetuto tante volte. Dei sei componenti presentati tre dei quali molto giovani, il capolista Matteo Martignani, 41 anni in politica dal 2017 prima nel Pd e poi passato a Italia Viva quando Matteo Renzi la costituì, è quello con maggiore capacità di eloquio: “Ci vogliamo impegnare per un progetto nuovo per la città, Carmen è la candidata ideale e a breve presenteremo un programma riformista e innovativo nel senso che saremo attenti ai numeri del bilancio comunale e prometteremo solamente quello che si potrà effettivamente fare a differenza del ‘modus operandi’ solito dei partiti. Ho un’esperienza lavorativa ultraventennale come consulenza alle imprese”. Stimolato sull’argomento Formula 1, il capolista dà un parere personale: “Parlerei più di autodromo per il bene che può portare all’indotto, a economia e turismo, un contenitore che può essere utilizzato per tante iniziative. Per me vengono prima scuola, economia e lavoro. Il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio. Ci sarà una seconda lista espressione di Carmen, ma bisogna che ne parli lei”.

Quando si chiede ai giovani candidati qualche idea sulla loro generazione, Francesca Gramantieri, 20 anni e studentessa di Giurisprudenza, e Abril Muvumbi stanno piuttosto sul generico: “Servono più locali in centro storico, più attività all’aperto dove stare in sicurezza…”E più centri di aggregazione – aggiunge Martignani -.Ad esempio, Imola è orfana di Ca’ Vaina”.

Solamente su quanti candidati di “Imola riparte” sono iscritti a partiti, Martignani risponde lapidario: “Non li abbiamo contati”. Intanto, su sei presentati lui e la Muvumbi sono iscritti a Italia Viva e, seppur defilata, è presente alla conferenza stampa all’hotel Donatello pure Giovanna Cappello, sorella di Carmen, che negli ultimi mesi insieme con Martignani, è stata la più attiva a mandare comunicati ai mass-media a nome del partito che ha come leader nazionale Renzi. Quindi a nostro giudizio, in attesa di avere la lista completa e che vengano svelati segreti che non dovrebbero essere tali, si tratta di una lista solo parzialmente civica.

Ecco l’autopresentazione dei candidati che erano al Donatello.

“Sono Micaela Fratangelo, ho 21 anni. studio Scienze Internazionali e Diplomatiche all’università e sono referente di lista. Ho avuto una breve, ormai finita, esperienza di partito nel Pd e ora sono per il civismo per valorizzare le competenze e non la ricerca di poltrone. Ho partecipato a ‘Friday for Future’, penso che la salvaguardia dell’ambiente debba caratterizzare la mia generazione”.

Marilena Pasquali: “Ho 32 anni e sono imprenditrice nell’import-export. Sono madre di due figli, Imola, dopo essere implosa, deve ripartire”.

La Muvundi ha 22 anni ed è laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche: “Carmen Cappello ha punti innovativi sul tema della scuola e dei giovani. Faccio parte della community ‘Millennians’ per mettere in relazione giovani e politica”.

Francesco De Leo, 58 anni, in pensione dalla polizia penitenziaria: “Non ho mai fatto politica attiva, mi piace tale associazione civica. Conosco Carmen Cappello perché abitavamo sullo stesso pianerottolo dal 1987 e la stimo per come ha studiato all’università e per come svolge la sua professione da avvocata”.

(Massimo Mongardi)