Imola. Circa 350 dipendenti della Cefla hanno partecipato il 16 luglio, scaglionati a gruppi e distanziati secondo le norme di sicurezza anti-Coronavirus, a una serie di assemblee, tenute dai sindacati dei metalmeccanici di Fim, Fiom, Uilm e dalle Rsu, che si sono svolte a partire dalle 7 del mattino. Dunque, una partecipazione alta visto anche il periodo nel quale alcuni sono in ferie.

I dipendenti hanno compreso e condiviso, a larga maggioranza, il forte disappunto dei sindacati quando si è diffusa la notizia della volontà della Coop di via Selice di chiudere il sito produttivo di Verona portando le lavorazioni a Imola con una decisa diminuzione del personale.

Dalle riunioni è emersa la decisione comune, dopo l’annuncio della chiusura del sito produttivo di Verona con possibile calo del personale, di chiedere al più presto alla Coop un incontro collettivo (sui vari insediamenti del gruppo con i rispettivi rappresentanti sindacali di Verona, Pesaro, Torino e Imola) per avere un quadro generale più chiaro per capire la situazione economica reale della cooperativa che nel frattempo ha anche messo in cassa integrazione a rotazione, più o meno 400 lavoratori.

Come www.leggilanotizia.it, abbiamo chiesto ufficialmente alla Cefla di spiegare le decisioni che si stanno prendendo, ma per ora ha preferito non rispondere.

(m.m.)