Da sinistra Grazia Zanetti, Luca Lelli, Agnese Colangelo, Gioi Carrelli ed Ezio Roi

Imola. Grande attenzione all’ambiente, a favore della scuola e dell’acqua pubblica e l’idea originale di realizzare un anfiteatro all’interno del parco delle Acque minerali con un circuito sì da utilizzare, ma non certo per circa 200 giornate rumorose all’anno. Così si presenta ,per ora solo in piccola parte, la lista del Movimento 5 stelle che ha Ezio Roi come candidato a sindaco per le elezioni del 20 e 21 settembre. Un 71enne che viene dalla sinistra e ricorda c “quando nel Sessantotto facevamo cortei pacifici c’era un grande cordone di polizia in assetto antisommossa, ora davanti ad assembramenti nei quali si compiono a volte anche atti di teppismo, spesso mancano le forze dell’ordine. Non sono tanto favorevole alle telecamere di videosorveglianza. Spesso a commettere reati sono ragazzi poco curati dalle famiglie, la repressione va fatta soprattutto verso chi fa commercio di alcolici ai minorenni e di droga a tutti e i giovani devono capire che servono controlli più severi sulla guida in stato d’ebbrezza soprattutto per il loro bene.

Intanto, ci sono già 16 nomi ad affiancare Roi, alcuni si sono presentati il 21 luglio a “Il Maglio” e sono l’educatrice Angela Colangelo, l’imprenditore Gioi Carrelli, e due storici attivisti grillini: Luca Lelli che vorrebbe “un supermercato in centro storico con attorno i negozi che già esistono e una navetta ecologica a congiungerli. Per noi la discarica deve restare chiusa non parliamo con chi la vorrebbe riaprire”, e Grazia Zanetti, insegnante di Lettere dell’istituto comprensivo in Vallata che punta i piedi sul fatto che “il nostro grande faro è una scuola pubblica statale, certo con la pandemia servirà più personale Ata ed è possibile demandare le sanificazioni a soggetti privati, ma nulla di più a scuole private. Sugli atti di teppismo sono più a favore della prevenzione, dico no a mettere taglie (in polemica con la Lega, ndr), per me la giustizia deve essere riparativa. Sono iscritta orgogliosamente all’Anpi”.

Sessantotto e Anpi, sembrerebbe una lista che guarda a sinistra per dimenticare l’esperienza disastrosa dell’ex sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi che, spiega Roi “non è stata ai patti, ovvero quelli di realizzare il programma elettorale del Movimento, ma invece voleva andare avanti non so se su suggerimento di qualcuno, con un programma tutto suo. Abbiamo provato tante volte a farle cambiare idea, ma non c’è stato nulla da fare ed è stato giusto farla cadere. Se non si fosse dimessa, infatti sarebbe stata sfiduciata in consiglio comunale. Abbiamo un’etica calvinista e ce ne vantiamo”.

Fuori dal tavolo, ci sono munito di barba l’ex vicesindaco Patrik Cavina e il leader dei ribelli anti-Sangiorgi Fabrizio Favilli che non saranno candidati, mentre quasi sicuramente in lista ci saranno gli ex assessori Claudia Resta e Claudio Frati.

Roi, ma i componenti pentastellati della precedente giunta perché non si sono mai dimessi, nemmeno dopo l’annuncio delle dimissioni dell’ex sindaca fino a prendere l’ultimo giorno uno schiaffone con Cavina estromesso a favore di Andrea Longhi?

“La precedente giunta ha cercato fino all’ultimo di portare avanti atti che parecchi cittadini attendevano. Certo, alcuni errori li abbiamo fatti, ma in buona fede”.

Che giudizio dà del suo successore come assessore alla Sicurezza Longhi?

“Nessun giudizio, comunque con lui la giunta ha cominciato una serie di sostituzioni con persone non in linea con i principi del M5s”

Cosa intende per ambiente migliore?

“Viviamo nella Valle Padana, uno dei territori più inquinati del mondo, girano troppi veicoli a benzina e a gas mentre in paesi come la Svizzera o l’Austria il treno è assai più usato. La salute è il bene più importante, l’aria buona deve essere gratis. Faccio un esempio, a Bologna l’aeroporto non è collegato alla stazione ferroviaria tramite treni o metropolitana, il People mover è ancora da venire. Ma pure la stazione di Imola, in una logica mertopolitana, dovrebbe essere collegata all’aeroporto con un sistema interconnesso e complesso. E poi a Imola abbiamo iper e supermercati alle porte della città, quindi raggiungibili solamente in auto, mentre a Bologna ricordo che la Standa un tempo era a circa 50 metri dalle Due Torri. Dobbiamo costruire un grande Piano Urbanistico Comunale per il risparmio energetico e l’abbattimento acustico”.

A tale proposito come giudica la gestione dell’autodromo da parte di Formula Imola?

“Si tratta di un autodromo urbano, quidi bisogna usare precauzione. Il Gp di F1, grandi gare motociclistiche, concerti rock e di musica classica vanno bene, ma non si possono fare quasi 200 giornate all’anno di rumore. E bisogna restaurare il parco delle Acque minerali. Vedo positivamente pure esperimenti con veicoli elettrici”.

Diucono che avete incontrato la candidata a sindaco Carmen Cappello e che avreste fatto una sorta di accordo di desistenza nel caso uno dei vostri due schieramenti vada al ballottaggio. Cosa c’è di vero?

“Con la Cappello noi parliamo, ma anche con altri se condividono le nostre idee sull’ambiente. Se si andrà al ballottaggio, cercheremo di mettere molti punti del nostro programma con chi sarà disponibile, non cerchiamo poltrone”.

Poi però Favilli precisa: “Abbiamo parlato con la Cappello, ma pure con Marco Panieri e con Marco Casalini segretario della Lega. Con Panieri e Casalini,c’ero solo io, con Carmen pure Ezio Roi…”. Insomma, non sarà un’intesa vera e propria, ma pare che i due candidati non si disdegnino affatto.