Da sinistra Alessandro Alberani, Fabiola Salucci e Giuliano Palagi

Imola. L’Acer cercherà di essere più presente nel circondario e in particolare a Imola dove il 21 luglio i vertici dell’Agenzia hanno incontrato il Commissario straordinario Nicola Izzo. Più presenza sul territorio, grazie a un incontro mensile con l’Amministrazione comunale, e più risorse sono state promesse insieme all’assegnazione di buona parte di alloggi popolari.

Il presidente di Acer, Alessandro Alberani, ha spiegato che “dopo aver emesso l’Erp3 2020, in pochi giorni abbiamo ricevuto centinaia di domande. E’ stato intanto rafforzato il rapporto fiduciario con gli assegnatari, chiamati uno per uno durante la fase di lockdown, grazie al progetto ‘Acer ti chiama’. I loro bisogni sono stati soddisfatti con la collaborazione di Asp, Sert e Caritas. Esaminata ogni situazione di morosità distinguendo quelle pre Covid-19 e quelle conseguenti all’emergenza sanitaria. Per quelle rientranti nel primo caso sono partite le comunicazioni di avvio del procedimento di decadenza per morosità. C’è già stato un riscontro positivo perché diversi assegnatari hanno accettato di sottoscrivere un piano di rientro. Quelli rientranti nel secondo caso potranno essere aiutati attraverso il fondo per la morosità incolpevole e il fondo emergenziale Covid-19 previsto dalla Regione”.

E’ stata poi la volta della consigliera imolese nel CdA Fabiola Salucci (prima c’era Carmen Cappello, nominata direttamente da Daniele Manca quando era sindaco, poi dimessasi per candidarsi a sindaco del centrosinistra nel 2018 e riprovarci quest’anno, ndr) che ha detto come “a marzo sia stata firmata una convenzione per 5 anni, la collaborazione col Commissario è ottima. Abbiamo instaurato la figura dell’agente accertatore che ha dato risultati positivi anche se finora ha fatto chiamate al telefono e nel 2021 potrà suonare al campanello per dirimere gli attriti fra vicini di casa. A marzo è iniziata una collaborazione con l’Asp per accertare gli inquilini morosi pre-Covid (24 comunicazioni di decadimento) e Covid. Per la morosità incolpevole, chi ha perso il lavoro o è stato messo in cassa integrazione o reddito di cittadinanza, è stato istiuito un fondo. Entro il 4 luglio arriveranno circa 265mila euro per il territorio del circondario”.

Alla domanda su cosa sia cambiato nei rapporti fra Acer e Imola dopo il suo arrivo, che pare non poco, la giovane Salucci resta un po’ interdetta e silenziosa…ma è l’esuberante ex sindacalista Alberani a giungere in suo aiuto ricordando che “nel 2017 in Acer c’erano 888mila euro di debito, ora siamo a più 137mila, ma l’iniziativa di risanamento è iniziata già quando c’era Carmela Cappello così come avviammo già allora l’idea dell’agente accertatore”.

Ecco la situazione al momento a Imola. Sono in fase di avvio i lavori di riqualificazione energetica nel comparto di via Tinti, mentre si avviano alla conclusione quelli di riqualificazione dell’area esterna del comparto di via Cenni. Si sta in oltre concludendo l’iter di validazione del progetto riguardante il comparto di via Puccini. Restano 7 alloggi sfitti in via Gardi a Sesto Imolese da ripristinare con fondi Acer.
Risultati discreti si sono ottenuti con l’assegnazione di numerosi alloggi che ha consentito il ripopolamento dell’area Cappuccini-Pedagna, di quello che era stato ribattezzato il “condominio fantasma” in via Giovanni X. Il trend positiv, secondo Acer, fa ritenere possibile la completa assegnazione degli alloggi entro il 2020. Forse in tal caso, si è esagerato un po’ con l’ottimismo.

Infine, Acer ha attivato un piano straordinario per il recupero della morosità, che ad oggi vede conferite per il Comune di Imola 109 pratiche con un recupero effettivo di 204.645,50 euro. C’è da considerare che per circa il 50% si tratta di casi sociali, per cui si dovrà fare ricorso al fondo per la morosità incolpevole. L’attività di recupero ha subìto un rallentamento in conseguenza dell’emergenza Covid-19 con la proroga degli sfratti.

(m.m.)