Da sinistra Stefania Chiappe, Federica Boccia e Andrea Longhi

Imola. Chi pensa che il governo di un anno e mezzo della sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi, tutto sommato, sia stato positivo può tranquillamente votare alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre la lista “Imola Valori Comuni”. Che si autodefinisce civica, anche se finora su otto componenti annunciati, cinque erano già in consiglio comunale per il Movimento 5 stelle a difendere l’ex prima cittadina nelle persone di Stefania Chiappe, Stefano Buscaroli, Valerio Giovetti, Federica Boccia e Luciana Franceschini, mentre Massimo Campanella è il compagno dell’ex consigliera pentastellata Elena Piancastelli anch’ella sostenitrice della Sangiorgi, Andrea Giustinelli ha condiviso a lungo gli ideali del Movimento 5 stelle per poi staccarsene e, almeno per ora su un gruppo di 24, Renato Seller è l’unico volto nuovo.

Il candidato sindaco poi è Andrea Longhi, l’assessore più vicino e ascoltato dalla Sangiorgi che lo promosse addirittura vicesindaco l’ultimo giorno del suo mandato. Longhi ha qualche elemento in più per definirsi civico: “Non facevo parte del Movimento non sono mai stato iscritto ad alcun  partito, il programma mi piaceva e sono entrato da tecnico, ho realizzato tanti obiettivi in così poco tempo e non ho mai tradito il mio mandato”.

Ok, Longhi e la sindaca invece?
“Nessun assessore in giunta ha mai votato contro un provvedimento durante tutto il mandato, poi sono stati pochi giorni fa i candidati della nuova lista M5s a dire che, se non si fosse dimessa, l’avrebbero sfiduciata loro”.

Dunque non ha nulla da rimproverare all’ex sindaca?
“Quella sera di fine ottobre, quando annunciò le sue dimissioni in piazza Matteotti, rimasi moto dispiaciuto perché non si potevano fare alcuni atti già quasi pronti e mi rammaricai molto di non poter portare a termine il programma”.

Ora lei si considera civico ma c’è un’altra candidata a sindaco, Carmen Cappello, a definirsi tale. Cosa ne pensa?
“Molti tendono a definirsi civici, io non sono mai stato iscritto a un partito e sono stato in giunta come tecnico. Chi nel recente passato è stato sostenuto da partiti o addirittura è stato candidato sindaco bandiera di grandi partiti, faccio fatica a dire che non c’entri nulla con loro. O  forse è stato folgorato sulla via del civico”.

Come è impostato il vostro programma?
“Parte dalla volontà di ascoltare i cittadini, i problemi e le lamentele e non a caso ci presentiamo ufficialmente nell’area ex Cogne perché la zona è in stato di degrado, ci sono immobili e giardini abbandonati dove si trovano siringhe e rifiuti. Bisogna convincere le persone, dopo averle fatte ripulire da Hera, a riappropriarsi di tali luoghi in modo che chi vive nell’ombra se ne vada”.

Quali sono i vostri cavalli di battaglia?
“Sicurezza e Ambiente senza trascurare sanità, scuola e sport. Sulla sicurezza, in giunta ho cambiato il regolamento della polizia locale che era fermo al 2011 con nuovi strumenti di contrasto alla microcriminalità e le telecamere di videosorveglianza servono a individuare chi compie reati. Sull’ambiente, abbiamo promosso come associazione un convegno con esperti sulla discarica. E sotto la precedente giunta Sangiorgi, la raccolta differenziata è aumentata fin oltre il 79%. Avevamo anche in animo di realizzare una nuova isola ecologica in via Montericco, all’inizio il progetto non fu approvato anche per i costi elevati che poi riuscimmo a diminuire parecchio. Speriamo ora venga ripreso dalla nuova Amministrazione comunale”.

A proposito, a quale risultato puntate?
“Non pensiamo di vincere le elezioni, ma speriamo di portare in consiglio comunale orecchie e bocche dei cittadini pronti a contestare ciò che non ci piace. Faremo un’opposizione costruttiva e positiva”.

Infine, se si andrà al ballottaggio darete una mano al centrodestra?
“Nasciamo come civici, parleremo con tutti per confrontarci e vedere se saranno accolti i nostri temi-cardine della campagna elettorale”.