Davanti da sinistra Giulia Broggini, Giuseppina Brienza e Marco Panieri

Imola. La discarica Tre Monti non va assolutamente riaperta, casomai va bonificata per poi creare coperture con tetti fotovoltaici. E l’autodromo deve avere giornate rumorose molto inferiori rispetto a quelle attuali ospitando grandi eventi motoristici, come la Formula 1, ai quali vanno affiancate manifestazioni culturali quali concerti di musica classica, jazz, rock e un corso di laurea professionalizzante in sostenibilità ambientale. Sono i tratti più salienti della lista “Imola Futuro con Giuseppina Brienza – Europa verde” che appoggia il candidato a sindaco del centrosinistra Marco Panieri definito dalla Brienza “il volto più innovativo, più fresco che è riuscito a svecchiare il Pd, un giovane che abbiamo approvato subito compatti”.

L’ex assessora alla Scuola, subito la candidata Giulia Broggini precisa che “la nostra volontà è riportarla in tale ruolo”, rivendica “di aver proposto per primi, durante il lock-down, un tavolo sulla scuola che poi è stato costituito dal Comune. Vogliamo una ripresa delle attività scolastiche a settembre, la scelta del polo liceale con il 50% di studenti in presenza e il 50% in smart alternativamente è rispettabile nell’autonomia dei singoli dirigenti anche se a nostro avviso soprattutto le prime classi devono essere in presenza. Poi si possono utilizzare il più possibile spazi extrascolastici per classi delle elementari e delle medie”.

Spalleggiata dalla consigliera regionale dei Verdi Silvia Zamboni, sotto l’ombra di Porta Montanara, la Brienza risponde alle domande.

Come si possono ridurre le giornate rumorose in autodromo portando eventi, quali ad esempio la F1 e le Superbike, che costano parecchi soldi e sono in perdita per chi li ospita?

“Noi pensiamo che proprio tali eventi, che danno lustro e indotto alla città, possano contribuire a far ridurre i circa 220 eventi morostici di oggi. Insomma, pochi eventi qualificanti, non fare sempre le stesse cose. Bisogna contrastare assolutamente l’inquinamento acustico (risposta molto parziale, quasi inesistente sui costi, ndr). In autodromo si possono ospitare tanti eventi, concerti, fiere, un corso di laurea, sviluppare il discorso delle auto elettriche, corse podistiche e ciclistiche. Poi vogliamo una città a misura di giovani”.

Come in concreto?

“Ca’ Vaina va riaperta al più presto, ma servono pure centri giovanili di quartieri e un polo culturale in centro storico. Si potrebbe cercare di recuperare l’ex Bar Bacchilega”.

Nel 2008, l’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Daniele Manca vendette i Circoli, in pieno centro storico, oggi vuoti. Scelta giusta?

“Beh, quello fu proprio il periodo di una grande crisi economica e servivano entrate nelle casse comunali. Allora forse fu una scelta giusta, vista oggi no, ma non bisogna recriminare”.

Imola è già una città a misura di bicicletta?

“Ci sono tante piste ciclabili, magari da completare con tratti casa-lavoro e per le frazioni. Poi poniamo l’accento sull’ecoturismo, sullo sviluppo delle ciclabili anche verso la Vallata del Santerno”

Quale obiettivo vi ponete per queste elezioni? 

“Speriamo di essere la seconda lista più votata nel centrosinistra dopo il Pd. Due anni fa arrivammo al 3,82%, stavolta vorremmo andare sopra al 4%”.

Rispetto a due anni fa avete perso due candidate piuttosto forti, Adriana Castellano e Annalia Guglielmi. Cosa è successo?

“Niente di particolare, la Castellano lasciò già nell’estate del 2018 per avvicinarsi a + Europa e altre liste, mentre Annalia ha scelto di non candidarsi direttamente in questa tornata del 2020. Con lei siamo in amicizia, ci sentiamo spesso”.

Ecco la lista che finora ha 18 persone. Oltre alla Brienza e alla Broggini ci sono Alberto Martini (detto Bibo), nato a Faenza (Ravenna) il 27 gennaio 1977, 43 anni, residente a Imola, psicologo clinico e di comunità; Clement Teodor Melian (detto Teo), nato a Lespezi (Romania) il 3 aprile 1971, 49 anni, residente a Imola, infermiere presso il Montecatone Rehabilitation Institute; Elena Gardenghi, nata a Imola (Bologna) il 21 marzo 1970, 50 anni, residente a Imola, research and project manager su bandi regionali, nazionali e europei; Eya Ghannouchi, nata a Castel San Pietro Terme (Bologna) il 6 agosto 1996, 23 anni, residente a Imola, studentessa facoltà Scienze politiche; Ilaria Lombardi, nata a Foggia (Foggia) il 5 agosto 1995, 24 anni, residente a Imola, educatrice specializzata nell’ambito del sostegno; Alessandro Broggini, nato a Forlì (Forlì-Cesena) il 24 agosto 1972, 47 anni, residente a Imola, impiegato; Franco Gaddoni, nato a Imola (Bologna) l’11 novembre 1953, 66 anni, residente a Imola, farmacista; Gabriele Landi, nato a Imola (Bologna) il 21 settembre 1967, 52 anni, residente a Imola, ingegnere/project manager nell’industria del packaging; Rocco Francesco Lombardi, nato a Foggia (Foggia) il 5 ottobre 1999, 20 anni, residente a Imola, tecnico delle telecomunicazioni; Pompeo di Ruzza, nato a Cassino (Frosinone) il 27 gennaio 1973, 47 anni, residente a Imola, funzionario presso Rfi-Rete ferroviaria italiana; Simona Baldoni, nata a Imola (Bologna) il 23 giugno 1975, 45 anni, residente a Imola, insegnante di lingue straniere; Elisa Lapia, nata a Imola (Bologna) il 16 aprile 1966, 54 anni, residente a Imola, collaboratore sportivo presso il circolo tennis Cacciari di Imola; Raffaella Cantagalli nata a Imola il 18 maggio 1974, 46 anni, residente a Imola, consulente per sviluppo di progetti di agricoltura e alimentazione sostenibile; Emiliano Mazzotti, nato a Verona (Verona) il 20 dicembre 1970, 49 anni, residente a Imola, manager settore elettronica; Davide Mirri, nato a Castel San Pietro Terme (Bologna) il 5 novembre 1973, 46 anni, residente a Imola, impiegato d’azienda per programmazione della produzione e Maria Di Ciaula, nata a Bari (Bari) il 27 marzo 1960, 60 anni, residente a Imola, insegnante di lettere.

Infine tocca al candidato sindaco Marco Panieri: “Abbiamo costruito un centrosinistra largo, un’opportunità per settembre quando dovremo affrontare una forte crisi economica. A Imola abbiamo già 90 km di piste ciclabili, si può fare ancora meglio. E serve maggiore manutenzione ai parchi, in particolare a quello delle Acque Minerali, in città ci sono circ 30mila sportivi che amano praticare all’aperto. Poi, il Circondario deve essere sempre più forte per contare a livello metropolitano, Imola da sola non va da nessuna parte. Lo sforzo è vincere al primo turno. E la sfida sarà fra centrosinistra e centrodestra, noi siamo contro chi vuole mettere le taglie, per contrastare chi commette reati va lasciato spazio al lavoro delle forze dell’ordine che sono efficienti”.