Da sinistra Daniele Marchetti, Matteo Salvini, Jacopo Morrone e Gianni Tonelli

Imola. In attesa del “Capitano”, in ritardo di oltre 45 minuti sull’orario previsto il 25 luglio nel cortile dell’hotel Molino Rosso imbandierato a tutta Lega, c’è il tempo per due domande al candidato sindaco del centrodestra Daniele Marchetti in paziente attesa in camicia bianca.

Marchetti, pensa che il duello vero in vista delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre sarà con il centrosinistra di Marco Panieri?

“Sì. il nostro competitor è il centrosinistra con Panieri come bandiera, non entro nelle loro lotte interne. Pensiamo di poter andare al ballottaggio, le impressioni sono positive”.

Cosa pensa delle taglie promesse dall’on. Gianni Tonelli e dal suo collega di partito Simone Carapia per chi segnala gli autori di reati?

“Possono essere un’iniziativa che stimola i cittadini a dare il loro contributo. Come Amministrazione comunale, se vinceremo dovremo sostenere le forze dell’ordine per aumentare il loro presidio del territorio, ma le due cose possono andare in parallelo. Comunque se diventassi sindaco, non proporrei taglie, ma cercherei di coordinare tutte le forze dell’ordine”.

Poi Marchetti ci lascia e sale da solo sul palco per colmare l’attesa. E ripete gran parte dei temi già indicati nella conferenza stampa di due giorni fa: il ponte sul Santerno, la Bretella fatta male, la sanità senza nessuna riduzione dell’autonomia. Poi sulle politiche sociali e abitative, rispolvera slogan classici della Lega come “prima agli imolesi e agli italiani, ci stanno attaccando significa che hanno paura”.

Finalmente arriva Matteo Salvini con Jacopo Morrone in veste di gran cerimoniere, sul palco per un attimo si vede pure l’on. Gianni Tonelli. Salvini fa il Salvini davanti a oltre 200 persone fra cui qualche sparuto ex grillino (Fabiano Cavina e Filippo Paterna) che aveva già abbandonato il Movimento quasi un anno fa: “Fra Roma e Bruxelles ci vogliono ridurre a un popolo di schiavi, vogliono prolungare lo stato d’emergenza a fine ottobre. Il Tg1 dice cazzate come la maggior parte dei giornali, forse i soldi del recovery fund arriveranno l’anno prossimo, intanto stanno per mandarci migliaia di cartelle esattoriali, facciamone un bel falò. In Lombardia il nostro governatore è indagato per una donazione di camici a ospedali lombardi, non indagano chi fotte. Gli ultimi contagi ce li stanno portando con i barconi quei cretini del governo. Il ministro della Scuola pensa ai banchi con le rotelle, ne vorrei uno per mandarla a casa. Se voi fate la vostra parte, io faccio la mia e mandiamo Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti in Tunisia su un barcone”. Applausi da chi si aspettava toni da comizio.

Poi sfiora l’argomento Imola: “La sfida è dura, ma sono quelle difficili che mi piace vincere. In Comune, avanti i bravi e non quelli con la tessera del sindacato giusto. Fra poco devo andare a Pesaro, se volete ora facciamo qualche selfie, ma salite sul palco ovviamente dalla vostra Destra”. E Marchetti, candidato del centrodestra, abbozza.