Il rio Gambellara

Imola. E’ scattato il 28 luglio il divieto di attingimento a scopo irriguo delle acque dal canale di scolo Gambellara, nel tratto compreso tra il depuratore di via Molino Rosso e il confine amministrativo con il comune di Massalombarda. Il divieto è stato stabilito da un’apposita ordinanza a firma del Commissario straordinario al Comune Nicola Izzo, a tutela della salute pubblica. Il divieto è temporaneo, ovvero rimane in vigore fino alla revoca della presente ordinanza, che avverrà a seguito dell’esito degli accertamenti in corso da parte di Asl e di Arpae che attestino la soluzione delle problematiche di inquinamento e la conseguente cessazione del potenziale pericolo per la salute pubblica.

Il divieto di attingimento è stato disposto alla luce della comunicazione dei giorni scorsi di Arpae con la quale informava che nelle acque in uscita dal depuratore Gambellara è stato accertato il superamento dei valori limite per il parametro microbiologico “Escherichia Coli” e che sono in corso le verifiche dei valori relativi a salmonella spp.

Preso atto di tale comunicazione dell’Arpae, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Asl di Imola ha proposto al Comune di emettere un’ordinanza con il divieto di attingimento fino all’individuazione delle cause, e alla normalizzazione delle analisi sullo scarico idrico e su tutta l’asta del canale stesso.