Duendarte

Il programma di “In mezzo scorre il fiume” è in stato ormai inoltrato alle soglie di agosto. Il mese centrale di questa estate strana inaugura sulle rive del fiume facendo tappa a Castel del Rio. Sotto il ponte degli Alidosi arriva una speciale serata di Flamenco con i Duendarte. Un breve viaggio nella cultura spagnola attraverso gioielli del territorio che evocano l’Alhambra di Granada. A condurre lì gli spettatori, l’escursione proposta da Geovagando che li guiderà attraverso le antiche botteghe e le segrete del famoso Ponte Alidosi a “dorso d’asino”. Da lì si raggiungerà il cortiletto interno del palazzo, il quale, con le sue fontane comunicanti riporta in un contesto arabo-iberico.

Lì si incintrerà il tablao flamenco di Duendarte, con la voce potente di Josè Salguero, la chitarra espressiva di Marco Perona, il ritmo delle palmas di Silvia Braga e la sensualità della danza di Marta Roverato. Alle 19:30 gli artisti si sposteranno all’esterno del palazzo Alidosi per un tablao al tramonto. L’escursione sarà fatta a gruppi di al massimo 20 persone con partenze scaglionate dalla Cantinaccia (Piazza della Repubblica 96, Castel del Rio).

Come tutti gli eventi di “In Mezzo scorre il fiume”, la partecipazione è gratuita, ma a numero chiuso. La prenotazione è obbligatoria. Si prenota tramite email inmezzoscorreilfiume2020@gmail.com  o al numero di telefono 340-0660043 (NO MESSAGGI) attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 20:00.

Vocenova- Bossa Nova Trio

La sera del giorno dopo 2 agosto, si ridiscende alla Casa del Fiume di Borgo Tossignano dove alle 21:00, sarà in scena il Brasile. La rassegna “Down by the river” propone in collaborazione con il Combo jazz club di Imola VOCENOVA- Bossa Nova Trio.

“VoceNova” è un trio di bossa nova nato dall’incontro tra il sassofonista Danilo Tomasetta, il chitarrista Roberto Soldati (entrambi musicisti storici del cantautore bolognese Claudio Lolli (da poco scomparso) e la cantante imolese Chiara Campomori. Il repertorio del trio è interamente dedicato alla bossa nova e più specificatamente al decennio magico degli anni ‘60, in cui questo genere si affermò prima in Brasile e poi in tutto il mondo.

La straordinaria vena compositiva di Antonio Carlos Jobim (abbinata ai testi di Vinicius De Moraes e di Newton Mendonça) e la cadenza ritmica della chitarra di Joao Gilberto diedero vita ad una manciata di canzoni che oggi come allora sono la miglior carta d’identità della musica brasiliana nel mondo.

A chiudere il cerchio contribuì l’attenzione degli ambienti jazz per questo nuovo genere. Fra tutti i jazzisti che si sono cimentati con la bossa nova è obbligatorio citare il sassofonista Stan Getz, che con le sue personalissime improvvisazioni melodiche contribuì molto alla diffusione del genere.

www.bossanovatrio.it

Prenotazioni: 335- 6678068

 

(v.g.)