Quest’anno la stagione balneare causa emergenza Covid-19 è sottotono, le prenotazioni dai lidi di Comacchio a quelli di Cattolica non stanno facendo felici i tour operator romagnoli e a quanto si legge meglio non stanno quelli del versante ligure e toscano.

A mitigare i malumori non basta di certo l’afflusso dei tempi migliori nelle tre isole felici della Riviera romagnola, dove i “Vip” malgrado le restrizioni sugli assembramenti hanno alzato l’asticella della movida, Milano Marittima, Riccione e Cattolica stanno infatti facendo vedere “numeri” lusinghieri e, complice la voglia di balneare dei vacanzieri il bicchiere mezzo vuoto del periodo post lockdown sta “virando” a quello mezzo pieno.

Perciò con o senza “prova costume” tutti al mare appena si è potuto, anche perché ci ha pensato la tecnologia a mantenere tonici glutei e pettorali, sostituendosi col web, al “lavoro” di palestra e allo step subacqueo e ydrobike in piscina, di cui si è dovuto fare a meno; il “rimedio” multimediale ha comunque sortito gli effetti sperati in quanto all’oggi non si è vista sul bagnasciuga alcuna traccia di cellulite nè di “rilassamenti”.

Il detto latino “mens sana in corpore sano” (mente sana in un corpo sano) abbraccia l’unità psicofisica di queste due facoltà ed è la via maestra a cui bene o male tutti teniamo, per chi invece guarda con apprensione l’età che avanza in soccorso sono da tempo arrivati trucchi e barbatrucchi che baypassano il problema insegnando che un corpo sano oggi è facile ottenerlo perchè è solo una questione di possibilità finanziarie.

Per rimediare ad esempio alla perdita di tono delle cosce, dopo un inverno da topo di biblioteca ad hamburger e coca-cola, la novità viene dalla microchirurgia sottopelle che “solleva” la porzione bassa verso l’alto, un po’ come faceva mio nonno con il “salame gentile”, da ripetere 2 o 3 volte nel giro di un mesetto al costo di qualche migliaio di euro; altra zona “sensibile” soprattutto per le femmine sono i glutei dove per eliminate le odiose “culotte de cheval” si iniettano prodotti ad azione lipolitica, garanzia due anni, partendo da un costo (minimo) di 2.000 euro.

Alle donne dal seno “generoso” che lottano con la forza di gravità (e la paura del bisturi) si può rimediare con la luce infrarossa che stimola la produzione di collagene al costo di (soli) 400 euro a seduta mentre per quelle coraggiose e più facoltose, che sognano di “ri”avere un corpo da diva anni ’50, il trucco è di aumentare il seno e far proprio il vitino “da vespa” della loro bisnonna snellendo il girovita, con 4-5.000 euro il chirurgo estetico espianta l’adipe da sotto il seno, dall’addome e dal girovita e lo reimpianta nelle zone giuste.

E’ così che per i cultori del corpore sano l’ansia “da prestazione” d’immagine viene messa al bando facendo così lievitare autostima a go-go, di sicuro per tutto il weekend e almeno fino al lunedì.

(Giuseppe Vassura)