Imola. I carabinieri della Compagnia di Imola (BO) hanno eseguito tre operazioni con altrettanti arresti nei confronti di un quarantacinquenne, un trentottenne e un diciannovenne, ritenute persone socialmente pericolose.

Il primo è finito in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, durante un’attività antidroga dei carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme. Dopo aver scoperto identificato il soggetto come un potenziale spacciatore della zona, i militari sono andati a casa sua per perquisirgli l’appartamento e durante le operazioni di ricerca hanno trovato quasi mezzo kg di droga (hashish, marijuana e cocaina) e del materiale attinente alla pesatura e al confezionamento della sostanza stupefacente. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e in attesa dell’udienza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il quarantacinquenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Il secondo, invece, è stato arrestato nella notte tra il 5 e il 6 agosto per concorso in tentato furto aggravato, per aver sradicato la pulsantiera della saracinesca di un bar di via Zaccherini a Imola, zona quartiere Montericcom allo scopo di entrare nel locale e commettere un furto, con la complicità di un altro soggetto che è riuscito a dileguarsi. Verso l’1 la centrale del numero unico di emergenza 112, ha ricevuto la telefonata di un cittadino che, non riuscendo a dormire, aveva sentito dei rumori sospetti provenire dal bar. All’arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Imola, coadiuvati da una pattuglia del commissariato locale di Ps, il trentottenne è stato trovato dietro a una siepe situata nelle vicinanze, dove si era nascosto per sfuggire all’arresto. Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno recuperato un’automobile, una Volkswagen Caddy, rubata una decina di giorni fa a Castel San Pietro Terme, che i due avevano utilizzato per raggiungere il bar, sradicare la pulsantiera e tentare lo sradicamento anche della saracinesca con una corda attaccata al gancio posteriore del veicolo, non riuscendoci, grazie all’arrivo tempestivo dei carabinieri. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e in attesa dell’udienza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il trentottenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Un diciannovenne, infine, è finito in manette su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna che ha ritenuto opportuno sostituirgli la misura cautelare degli arresti domiciliari con la permanenza in un istituto di custodia, considerate le sue recenti evasioni e la tendenza a delinquere. Poco prima di ricevere i carabinieri della stazione di Imola, che erano andati a casa per notificargli il nuovo provvedimento, il giovane era riuscito nell’impresa di rapinare un minorenne che era transitato casualmente davanti al portone di casa sua. Il diciannovenne è stato denunciato per rapina e tradotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.