Django Reinhardt

Chiude domenica 9 agosto la rassegna “Down by the river” alla Casa del Fiume di Borgo Tossignano con la musica di un grande classico del jazz. Parliamo di Django Reinhardt. Grande chitarrista dalle origini gitane ma soprattutto grande compositore. Un sensibilissimo interprete che seppe fondere, con stile davvero personale, la musica zingara e il jazz. A riproporne la musica il Swing Gispy Trio, una delle formazioni swing manouche più attive della nostra Regione. Il trio trae ispirazione dalla tradizione jazz manouche ovvero dall’irripetibile esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt. I tre giovani virtuosi musicisti del gruppo, Alessandro Cosentino  al violino, Alessandro De Lorenzi alla chitarra e Francesco Cervellati al contrabbasso, presenteranno una scaletta reinterpretando alcuni tra le composizioni più conosciute tra quelle di Reinhardt e del mitico “Hot Club De France”. Appuntamento alle 21.

Prenotazione obbligatoria al 335- 6678068.

Da Borgo Tossignano si risale il fiume e si passa alla Vallata del Sillaro per raggiungere Sassoleone dove, mercoledì 12 agosto alle 21, Luisa Cottifogli, direttrice artistica di “In mezzo scorre il fiume” propone “Rumì”. Una performance tutta dedicata alla Romagna con testi in dialetto romagnolo tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900 e da un repertorio tradizionale di ninnananne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro che Luisa ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologico-letteraria di Giuseppe Bellosi. Un classico ormai del repertorio di Luisa Cottifogli (voce e looper) che darà vita al personaggio di Rumì con Gabriele Bombardini (chitarra e live electronics) e le proiezioni di Andrea Bernabini regista delle video installazioni che scorreranno, come un fiume,  sui muri degli edifici che si affacciano sulla piazza.

Luisa Cottifogli e Gabriele Bombardini

’E Rumì d’ Santa Mareja (il Romeo di Santa Maria) – come lo chiamava la gente – è un personaggio realmente esistito nel 1800 sulle strade della bassa romagnola. Francesco Balilla Pratella, lo descrive come un mendicante intento a cantilenare la sua orazione alla Madonna, una benedizione presso i mercati o sulla soglia delle case, per ricevere in cambio un tozzo di pane.

Il mondo visto attraverso gli occhi di un’anima semplice e vagabonda è un mutare continuo di colori, di paesaggi, di stagioni. Un luogo incantato fatto di suoni della natura e degli animali, trasfigurato da antiche usanze e leggende degli esseri umani. Rumì è la metafora del viaggio come scoperta dei territori sconfinati dell’anima. Viaggio che può portare lontano, al di là del mondo conosciuto, o semplicemente circoscrivibile in pochi chilometri quadrati camminati dal viandante per tutta la vita.

I testi dei brani di Rumì, in dialetto romagnolo, sono tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900 e da un repertorio tradizionale di ninnananne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro che Luisa ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologico-letteraria di Giuseppe Bellosi.

“Rumì” unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato. Lo spettacolo è la versione live dell’omonimo cd di Luisa Cottifogli, uscito nel 2006 per la Forrest Hill Records, con la preziosa collaborazione di Leo Z (Leonardo De Bernardini), assieme a Mauro Malavasi, Serse Mai, Filippo Zecchini, e di stru-mentisti del calibro di Gavino Murgia, Francesco Sotgiu, Fabio Tricomi, Bruno Fari-nelli, Matteo Scaioli, Angie Passarella.

Nomination al “Premio Tenco” tra i migliori album dell’anno, il cd è stato insignito del “Premio Imola in Musica” con la seguente motivazione: “la scelta è caduta su LUISA COTTIFOGLI per il progetto e il cd RUMI’ per lo stile, l’intelligenza, la modestia e la coerenza con cui i testi e il dialetto romagnolo sono stati trasposti in un progetto musicale moderno e contemporaneo, arricchito da grande professionalità e ricercatezza”.

Andrea Bernabini

La musica di Rumì è creata dall’artista in libera associazione coi testi, attraverso diversi linguaggi: jazz, progressive, classico – contemporaneo, improvvisazione, musica elettronica.

“Portare la gente a conoscere e amare i nostri territori attraverso escursioni lungo le quali incontrare musicisti di alto livello o attraverso concerti in luoghi significativi per paesaggio e storia, è un grande sprone a scoprire o riscoprire le ricchezze delle nostre valli” dice Luisa Cottifogli.

“C’è bisogno di un turismo rispettoso”, continua, “curioso ma in punta di piedi, non del turismo mordi e fuggi, quello ignorante che magari viene al fiume lasciandosi dietro rifiuti e fuochi accesi dove è assolutamente vietato. Il Rumì di Santa Maria, il viandante, l’anima benedicente che percorreva le campagne per andare di porta in porta a cantare la sua orazione, ci richiama a questi valori di rispetto e di equilibrio fra l’uomo e il Creato. Questo è il messaggio del mio spettacolo del 12 agosto e questo è il messag-gio di bellezza che tutto il festival In mezzo scorre il fiume vuol portare alla gente”.

L’intero programma del Festival è disponibile al seguente link.

https://www.luisacottifogli.com/news/in-mezzo-scorre-il-fiume–festival/

“In mezzo scorre il fiume” fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.

Prenotazioni: email inmezzoscorreilfiume2020@gmail.com o al numero di telefono 340-0660043 (NO MESSAGGI) attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 20:00.

(v.g.)

 

Luisa Cottifogli

Artista della voce, sperimentatrice, compositrice, docente. Diplomatasi in Canto Lirico presso il Conservatorio Martini e in Recitazione presso l’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica a Bologna, viene scritturata nella stessa città come soprano dal Teatro Comunale dell’Opera, come attrice dalla compagnia del Teatro delle Moline e, assieme al sestetto Vocinblue da lei fondato, viene scritturata dalla compagnia di Glauco Mauri a Roma, inoltre ha lavorato anche come programmatrice per Radio Rai.

Dopo un soggiorno in India grazie alla borsa di studio del JIVI Institute, inizia a comporre e creare i suoi progetti prendendo spunto dalle vocalità del mondo, esibendosi nei maggiori festival italiani e in India, USA, Cina, Austria (anche per Radio ORF), Svizzera (anche per Radio Svizzera Italiana), Germania, Francia, Inghilterra, Spagna (anche per Televisione TVE), Ungheria, Romania, Macedonia.  Per cinque anni è la voce dei Quintorigo. Fra le sue collaborazioni figurano anche Riccardo Tesi, Giovanna Marini, The Chieftains, Ivano Fossati, Teresa De Sio, Metissage, Marlevar, Youlook, Andrea Parodi (Tazenda), Lucio Dalla, Flavio Premoli (PFM), Rita Marcotulli, David Riondino, Gabriele Mirabassi, Andrea Centazzo, Roberto Cacciapaglia, Valter Sivilotti. Ha scelto di venire ad abitare a Sassoleone (fra valle Sillaro e val Santerno) e di aderire al Corpo GAM per la tutela dell’ambiente.

https://www.luisacottifogli.com

 

Gabriele Bombardini

Inizia a studiare chitarra all’età di undici anni. Laureato al D.A.M.S. di Bologna, ha studiato con Tomaso Lama, John Scofield, John Abercrombie, Jim Hall, Joe Diorio, Mike Stern, Mick Goodrick, Pat Metheny, Scott Henderson, Wolfgang Muthspiel, Paul Bley, Randy Bersen. Collabora discograficamente o in tour come chitarrista o compositore con, tra gli altri: Art of Moz, Jestofunk, Walter Calloni, Karl Potter, Cico Cicognani, Grazia Di Michele, Gianni Togni, Elga Paoli, Adriano Celentano, Massimo Ranieri, Metissage, Teresa De Sio, Rita Marcotulli, Ambrogio Sparagna, John de Leo, Enrico Guerzoni, Gabriele Mirabassi, Gianni Pirollo,Simone Zanchini, Fabio Tricomi, Percussion Voyager, Luigi Ceccarelli, con le ballerine e coreografe Teri Weikel, Monica Francia, Maristella Martella, con gli artisti visual Andrea Bernabini, Gianluca Beccari, Massimo Ottoni. Con Matteo Scaioli fonda Liquid Desire producendo i  CD  “Audio Toys”,  “Dock Out”,  “Liq-uid Desire”. Collabora con Luisa Cottifogli producendo “Aiò Nenè”,  “Anita”,  “Come alberi d’inverno”. Ha realizzato come solista “Crazy Circus” e “I’m walkimg alone”.

http://www.gabrielebombardini.net

 

Andrea Bernabini

Artista visivo e sperimentatore di nuove tecnologie, predilige nel suo linguaggio artistico, il video e la fotografia da cui proviene per formazione. Usa la fotografia in tutte le sue forme dal reportage, nei suoi innumerevoli viaggi, all’aspetto di ricerca e manipolazione ispirato dalle esperienze avute con Joan Fontcuberta  e Joel-Peter Witkin. Ha curato eventi come visual designer, direttore della fotografia e regista. Ha esposto i suoi lavori in diverse mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Solo per citarne alcune: Flash Art Museum a Trevi , Museo dell’Arte contemporanea a Senigallia, Triennale a Milano, Meresheme a Monaco, Art museum a Sharjah.

Produce video per allestimenti scenografici multimediali e dal 2010 realizza pro-getti di videomapping in italia e all’estero.

Direttore artistico del Festival di Performing Arts “Corposamente” dal 1999 e del “Drome Festival”.

Dal 2017 è il Direttore Artistico di Ravenna in Luce, festival di video Mapping.

Ha fatto parte del Direttivo dell’associazione culturale Almagia di Ravenna.

Docente di nuove tecnologie e Video Mapping presso CNA Formazione di Forlì.

Per tre anni insegna composizione ed estetica della fotografia al mediaLAB Ra-venna. Collabora con diversi Comuni alla realizzazione e organizzazione di pro-getti ed eventi culturali  fin dal 1998.