Imola. “I nostri ragazzi hanno tutti il diritto di frequentare la scuola in presenza, il problema degli spazi dev’essere affrontato creando sinergie collettive che coinvolgano il settore Scuola, il Comune, l’Area Metropolitana e tutte le realtà territoriali (Diocesi, centri sociali, Fondazione, Conami, Ausl, Hera, teatri, cinema etc) che possono offrire soluzioni di spazi alternativi a quelli prettamente scolastici”. Il comitato “Tutti a scuola”, promosso da Annalisa Gagliano e Laura Sangiorgi Cellini, dopo aver ascoltato la preoccupazione dei genitori degli studenti del circondario imolese che frequenteranno il ciclo di studi della secondaria di secondo grado e raccolto il malcontento circa l’idea di alcuni dirigenti di alternare le lezioni in presenza con la dad (didattica a distanza), vuole capire se i presidi hanno indagato e preso in considerazione tutte le possibili opzioni e opportunità di adattare lo svolgimento didattico a luoghi diversi da quelli normalmente utilizzati. A questo proposito, un esempio per tutti, il Comune di Bologna già da luglio si è attivato nella ricerca di questi spazi diversi, mettendo addirittura a disposizione degli alunni un intero padiglione della fiera.

“Ora più che mai il nostro appello vuole essere un richiamo a tutta la comunità, affinché si renda disponibile a sostenere il futuro dei nostri giovani mettendo a disposizione idee e risorse, per far si che il ritorno a scuola in sicurezza non sia scaricato solo su famiglie e studenti. Un appello che possa essere di stimolo anche per i candidati e le forze politiche in campo per le imminenti amministrative nel dare il proprio contributo su questo tema.”