Sesto Imolese lo squadrone che tremare il mondo fa! In panchina allenatore Carlo Martelli, presidente Carlo Alberto Tarozzi, in campo Cavina, Selvatici, Terzi, Gardi, Landini, Bettini, Guidi, Righetti, Liverani, Steccanella. Col numero 10, il numero dell’attaccante fantasista, Cocchi Albino.

Questo è il primo ricordo che ho di Albino. Cocchi Albino, giocatore del Bologna calcio che approda per gioco nel nostro paese e poi sceglie per passione di viverci. Un fatto insolito in quegli anni in cui i sestesi invece andavano nella direzione opposta, andando a vivere a Imola o a Bologna. Lui no.

Arrivato per passione e per passione rimasto, divenendo un sestese vero, schietto, verace, determinato.

Se abbassiamo un po’ il rumore delle nostre chiacchiere possiamo ancora ascoltare gli applausi che anche noi bambini e bambine di quelli anni, ti facevamo dopo un’azione positiva, possiamo ascoltare il frastuono delle lamiere della vecchia tribuna che percuotevamo con i piedi come facevano i tifosi più grandi per esaltare la tua avanzata da metà campo fino alla porta avversaria. Eravamo già certi che da buon fantasista avresti inventato un’azione fulminea e avresti segnato.

Albino giocatore ma anche Albino impegnato in politica, diretto, sincero, appassionato come la politica dovrebbe essere! Sempre indaffarato, sempre al telefono con qualcuno per organizzare questo o quell’evento. Quanto era semplice lavorare con te, bastavano pochi minuti e si portavano al fontanone oltre cento persone.

Ricordo ogni momento di quegli eventi, la preparazione, la paura che non venisse nessuno, la gioia mano a mano che il numero dei partecipanti cresceva ed infine la soddisfazione di poter tornare a fare politica come ci piace tanto fare, diretta, semplice sempre a contatto con le persone.

Oggi ti salutiamo Albino, qui, non lontano dal campo di calcio dove ti abbiamo visto in tanti per la prima volta. Ti salutiamo come giocatore, come compaesano e anche come compagno.

Ci salutiamo proprio prima che incominci una partita importante, di cui abbiamo sognato tanto insieme nelle nostre chiacchierate. Grazie Albino, dacci un occhio da lassù.

(Christian Riviello, Dalia Barbieri, Monica Marocchi)