Bologna. Una scelta coraggiosa, ma altrettanto rischiosa. Con le tendenze di diffusione del virus in rialzo in tutta Europa, dare il via libera alla presenza di pubblico, seppur limitato, in una prova del motomondiale rischia di essere una scelta avventata.

Andrea Dovizioso al Moto Gp di Misano del 2019 (Foto Regione Emilia Romagna)

La Regione ha accolto il piano degli organizzatori del doppio Moto GP a Misano dando il via libera alla presenza di quasi 10 mila spettatori. Lo ha fatto con una ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, che concede la prima deroga al numero massimo di spettatori previsti per impianti all’aperto, 1.000, laddove per eventi di portata nazionale e internazionale gli spazi dell’impianto possano permettere una maggiore affluenza. L’opportunità era prevista da una precedente ordinanza regionale in base all’applicazione di determinate misure anti-Covid, dal distanziamento agli accessi alla sanificazione, sino ai controlli fuori dalla struttura.

La Regione, a seguito di un’istruttoria eseguita dalla direzione generale Cura della persona, Salute e Welfare, ha valutato che gli organizzatori (società Santa Monica di Misano Adriatico) hanno svolto un lavoro aderente alle normative, utile a preparare varie possibilità sull’affluenza a Misano World Circuit, mostrando attenzione ai protocolli e garantendone l’applicazione rigorosa in vista dei due importanti appuntamenti: il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini (11-13 settembre 2020) e il Gran Premio dell’Emilia-Romagna e della Riviera di Rimini (18-20 settembre 2020).

La deroga di fronte agli ampi spazi all’aperto disponibili – furono 160.000 gli spettatori complessivi lo scorso anno -. Ai presenti sugli spalti si aggiungeranno altre 3.000 persone impegnate per l’organizzazione e nell’assistenza ai team, che alloggeranno in Riviera. Il “Marco Simoncelli” ha una capienza omologata per circa 110.000 persone, delle quali oltre 40.000 in tribuna. Saranno previsti parcheggi e accessi dedicati per le varie tribune, con un imponente spiegamento di steward per il controllo dei comportamenti all’esterno e all’interno dell’impianto. Precluso l’accesso ai prati.

Il gestore conserverà per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno acquistato i biglietti, rendendoli disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di contact-tracing.