Roma. Dopo il  “chiudo”, “non chiudo” delle Regione, lo stop alle discoteche è arrivato dal governo in una giornata (il 16 agosto) contrassegnata dai dati dell’Oms che annunciavano 294 mila casi nel mondo, ovvero il dato più alto in assoluto dall’inizio della pandemia. Nella stessa Italia la curva dei contagi negli ultimi giorni è cresciuta paurosamente. “I numeri del contagio in Italia, anche se tra i più bassi in Europa, sono in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”, ha sottolineato il ministro.

Discoteca (Foto da Freepik)

Pertanto, come riporta l’ordinanza firmata il 16 agosto dal ministro della Salute, Roberto Speranza, “sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”, inoltre “vi è l’obbligo, dalle ore 18 alle 6, sull’intero territorio nazionale, di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”.