Imola. Un episodio di razzismo vergognoso sarebbe avvenuto in Romagna ai danni anche di giovani imolesi. Ecco come pare siano andati i fatti secondo una donna di origini africane che ha poi presentato un esposto-denuncia ai carabinieri di Imola.

Domenica 16 agosto all’interno della pizzeria “La tana marina” di Rimini, il personale e nello specifico un cameriere, dopo aver preso le ordinazioni di due famiglie di italiani e di imolesi (una quindicina di persone con bambini) che festeggiavano un compleanno, avrebbe chiesto scusa, facendo perfino il saluto romano, ad una immagine di Benito Mussolini effigiato in un riquadro all’interno del locale. Le scuse plateali (”Benito scusa”) erano per aver dovuto servire gente di pelle nera.

Ora a procedere nelle indagini sono i militari dell’Arma di Rimini. La proprietà della pizzeria cerca di smorzare l’eco clamorosa sostenendo che tutto sarebbe scaturito dalla presenza nel locale di scatole di cartone che hanno sopra la cartina di Predappio e la faccia di Mussolini. appoggiate davanti ad una finestra che non si chiude bene e che ora sono state rimosse. Ma il video è andato su Facebook e mostra una donna molto arrabbiata per il gesto del cameriere che poi a fine cena si sarebbe scusato offrendo uno sconto sul prezzo. Un tentativo di rimediare sul filo del ridicolo.

Intanto l’Anpi di Imola condanna senza appello il gesto: “Riteniamo che l’inqualificabile episodio debba essere duramente perseguito, anche a seguito dell’esposto/denuncia presentato ai carabinieri, sia a livello personale per il becero razzismo dimostrato dal cameriere/gerente della pizzeria, sia a livello della proprietà e della gerenza per l’esposizione dell’immagine di Mussolini in un luogo frequentato dal pubblico, il che configura il reato di apologia del fascismo condannato dalla Costituzione e dalle leggi italiane. Alla imolese Adjjsam Mbenque e ai suoi famigliari, va la solidarietà dei partigiani e degli antifascisti imolesi”.

Per il candidato a sindaco del centrosinistra Marco Panieri “è ora di dire basta. Non c’entrano né la libertà di espressione né i legittimi orientamenti politici: qui si parla del razzismo più bieco e della mancanza delle più elementari forme di rispetto. La storia che racconta Adjisam è di quelle che fanno accapponare la pelle e il fatto che sia accaduta davanti a dei bambini la rende ancora più grave. Forte  riprovazione per il comportamento e le parole dell’oste in questione, perché il saluto romano e le improperie sui ‘negri’, sono frasi con non vogliamo più ascoltare nella nostra terra. Chiediamo scusa di cuore a Adjisam, a sua sorella e ai loro bambini. Perché sappiamo di poter e dover essere migliori di così. Con le nostre idee antirazziste e i nostri comportamenti votati ad accogliere e a non discriminare, che devono essere la migliore risposta a tale episodio”.

Anche Imola Coraggiosa si indigna per “il gravissimo episodio che si è verificato domenica scorsa nella pizzeria ‘La Tana marina’ di Rimini dove il personale, dopo avere preso le ordinazioni di due famiglie, circa quindici persone, voltandosi verso un ritratto di Benito Mussolini appeso alla parete e facendo il saluto romano, ha chiesto platealmente ‘scusa a Benito’ per dovere servire persone di pelle nera. La famiglia imolese ha presentato doverosamente un esposto al comando dei carabinieri di Imola, al quale ci associamo con due motivazioni ben chiare: è un episodio di razzismo dichiarato e come tale perseguibile, è configurabile come apologia di fascismo dato che non può essere esposto in un locale pubblico e né alcun simbolo fascista né l’immagine di Mussolini, come sancito dalla Costituzione e dalla legge”.