Faenza. Il Movimento 5 Stelle di Faenza ha deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Massimo Isola partecipando alle prossime elezioni comunali, con il proprio simbolo, all’interno della coalizione che lo sosterrà.

“La storia del nostro storico gruppo faentino, iniziata 15 anni fa come Meetup, parla chiaro: i temi progressisti, della tutela dell’ambiente, della solidarietà, sono sempre stati al centro del nostro operato. Insieme a queste forze abbiamo avviato anche un confronto programmatico con Massimo Isola ed il suo partito, il Pd. Confronto durato giorni che ha prodotto un buon documento che conteneva anche alcune nostre proposte circostanziate”, si legge nel comunicato del M5s.

Prima di arrivare a questa decisione si sono dovuti superare veti e dubbi, esterni ed interni al movimento. L’assicurazione di potere partecipare all’eventuale coalizione da una posizione paritaria e senza decisioni preconcette sulla composizione dell’eventuale giunta è stata la molla decisiva. “Vogliamo ringraziare Isola e tutte le forze politiche sedute al tavolo per il confronto corretto, leale e positivo. Per questo motivo abbiamo deciso, come sempre con una discussione e con un voto di tutti gli attivisti nel corso della nostra assemblea pubblica, di percorrere la strada della condivisione, a Faenza come nel Paese, in ottica di poter finalmente sostenere da dentro la formazione di governo i nostri temi di sempre, che tanto apprezzamento ci hanno portato in questi anni”.

La lista definitiva, che verrà presentata nei prossimi giorni, sarà guidata dall’attuale capogruppo in consiglio comunale, Massimo Bosi, e vede la presenza della portavoce,Marilena Mengozzi, e dell’ex consigliere Vincenzo Barnabè.

La scelta comunque non è stata facile infatti la proposta del Movimento faentino, insieme ad altre, “era stata inviata al capo politico nazionale e, dopo un primo parere negativo, è rientrata nel recente voto sulla piattaforma Rousseau che ha modificato il nostro Statuto e reso possibili le alleanze nei territori anche con i partiti tradizionali. Sarà una scommessa difficile, in salita e con tante incognite, ma secondo noi anche dal grande potenziale. Crediamo di avere l’esperienza, la forza e le spalle larghe per poterci provare”.

Faenza diventa così una sorta di laboratorio per le alleanza 5 stelle e c entrosinistra: “Non ci interessano le poltrone, di cui non abbiamo mai parlato, ma solo contribuire attivamente a migliorare la nostra città, a lavorare per la nostra comunità, a portare avanti i nostri temi e le nostre battaglie storiche. Continuando ad essere il Movimento 5 Stelle che avete sempre conosciuto, che abbiamo contribuito a creare. Mettendo in campo un’attenta e vigile azione di tutela e controllo responsabile nell’applicazione delle azioni di programma, continuando a svolgere il nostro ruolo di sentinelle civiche, non più dai banchi dell’opposizione, ma da una auspicabile maggioranza al governo della città. Siamo convinti di poter fare tutto questo all’interno di questa coalizione, di poter incidere in maniera importante”.

Una parola anche per quei militanti che non hanno digerito fino in fondo la scelta: “A quei simpatizzanti di sempre che dovessero sentirsi di primo acchito delusi per questa nostra scelta, oltre che rassicurali sulla nostra risoluta intenzione di continuità, vogliamo ricordare che quelle forze politiche che qualcuno potrebbe pensare di votare come alternative alla nostra scelta di campo, e che si scateneranno contro di noi con virulenza, sono state in realtà, in questi 10 anni in cui come noi erano in minoranza, i più continui e duri oppositori di quasi tutte le nostre battaglie civili, ecologiste, culturali e sullo sviluppo economico; le registrazioni delle sedute dei consigli sono disponibili ‘on demand’ sul sito del Comune, se qualcuno se le fosse perse”.