Imola. Il battesimo di fuoco alla lista della Lega, in vista delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre, lo dà il 22 agosto il “capitano” Matteo Salvini che la sera prima era stato a Castel Guelfo dall’amico on. Gianni Tonelli (presente), poi si è riposato al Molino Rosso prima di partire per le Marche dove impazza la campagna per le regionali. C’è anche l’on. Jacopo Morrone, dunque ben tre rappresentanti nazionali.

Salvini ha poco tempo a disposizione, non si sofferma sulla situazione locale, dichiara che “la sinistra si può battere anche su questo territorio, hanno paura. C’è voglia di cambiamento anche ad Imola. L’unico rosso che ci piace e che vogliamo è all’autodromo”.

“La sinistra ripete ‘la destra è il nostro nemico’! Noi non abbiamo nemici – ha sottolineato Daniele Marchetti, candidato sindaco – questi atteggiamenti dimostrano che non hanno programmi, mentre noi ragioniamo con i cittadini e cerchiamo di risolvere i tanti problemi della città. A breve presenteremo il nostro programma e fra i primi punti ci saranno lavoro, sanità e sicurezza. Se vinceremo, cercheremo di ridurre la pressione fiscale per quanto è possibile  a livello comunale. Vorremmo pure dare maggiore libertà ai commercianti del centro storico che anche quest’anno, in tempo di pandemia, hanno realizzato eventi con tanta gente. Vanno affiancati maggiormente dall’Amministrazione comunale, si sentono un po’ soli. Imola ha perso lustro negli ultimi anni e i principali responsabili sono il Pd e il centrosinistra”. Sono Marco Panieri e la sua coalizione gli avversari individuati come principali dalla Lega.

Poi è toccato all’on. Jacopo Morrone, regista della mattinata, presentare “una lista forte di donne e di uomini che si sono messi a disposizione di un progetto strutturato per cambiare Imola. Si può vincere perché la Lega porta le idee e i programmi fattibili”.

Ecco la lista completa con in testa i due ex consiglieri e in particolare Simone Carapia che prende il posto di capolista in “quota Tonelli” visto che il candidato sindaco Daniele Marchetti è in “quota Morrone”. Poi si procede in ordine alfabetico. Simone Carapia 48 anni impiegato pubblico, Fabiano Cavina 58 giardiniere, Pietro Bertoni 63 bancario, Federico Bitelli 18 studente, Serena Bugani 23 studentessa, Costanza Cappelli 53 tecnico di laboratorio, Rebecca Chiarini 44 avvocato, Federica De Giovanni 49 operaia, Naica Di Girolamo 39 geometra, Ilyan Dosi 29 tecnico commerciale, Simone Fanti 38 operaio, Francesca Formica 23 studentessa, Fabio Galastro 51 fisioterapista, Loris Landi 36 operaio, Liviana Lelli, 65 artigiano, Silvia Liverani 37 casalinga, Fabio Morotti 57 dosoccupato, Vens Kahumba Mulosi 58 avvocato, Simona Pirazzini 47 operaia, Chiara Rebeggiani, 34 pensionata in quanto disabile, Roberto Ricciardi 32 capotreno, Riccardo Sangiorgi 20 studente, Fabio Sarti 58 responsabile commerciale, Primo Valentini 72 pensionato attivo nell’associazionismo.