Imola. Si definiscono “candidati coraggiosi” e hanno un simbolo rosso-verde. Non solo nel senso di rappresentare la lista più a sinistra della coalizione che sostiene Marco Panieri come candidato a sindaco con alcune persone comuniste all’interno, ma soprattutto perché chiedono “un profondo cambiamento sia rispetto al disastro della gestione pentastellata e dell’ex sindaca Manuela Sangiorgi in particolare sia agli ultimi cinque anni di un governo Manca chiuso e concentrato nelle beghe di palazzo. Ora è il momento di ricostruire”.

Come? Per la capolista di Imola Coraggiosa Elisa Spada “i nostri temi principali sono ambiente e salute: chiediamo a tutti i soggetti in campo, a partire dal mondo economico, di essere partecipi, assieme alla politica e alle istituzioni, di un profondo cambiamento che abbia al centro uno sviluppo sostenibile sul piano sociale ed ambientale e che sia un forte motore dell’innovazione come la cultura di genere, con l’obiettivo di fare di Imola, come in passato, un laboratorio per una società più aperta, solidale, equa. In pratica, chiediamo una mobilità sostenibile per pendolari sia studenti sia lavoratori, un centro storico (e le frazioni) che rinasca attraverso un nuovo protagonismo dei giovani, l’Osservanza come laboratorio di rigenerazione con strategie che portino i cittadini a riappropriarsi del luogo a partire dagli interventi già programmati come l’Accademia e lo Studentato universitario individuando anche nuove funzioni. Fondamentali per noi sono le politiche di genere, i diritti delle donne che sono state aiutate e tutelate dai centri antiviolenza pure durante il Covid. Non ultima la partecipazione che comincia dall’ascolto delle criticità e dei desideri dei cittadini per essere promotori e moltiplicatori di ciò che il territorio offre”.

Filippo Samachini sottolinea la sua presenza “per i comunisti imolesi: ci vogliamo concentrare sui fondi comunali per le case popolari e sul lavoro per cercare di fare incontrare domanda e offerta”.

Anche Andrea Pancaldi e Alex Baroncini chiedono attenzione particolare “per partite Iva, precari e disoccupati”.

Rita Soccorsi ricorda che “40 anni fa decisi di venire a vivere a Imola, sola con due figli, perché era una città dove si trovavano supporto e solidarietà da parte delle istituzioni. la città era ben articolata sui giovani e sulle organizzazioni sociali. Tutto ciò, nel tempo, si è un po’ annacquato, ma esistono le competenze per fare di Imola un’avanguardia sulle questioni ambientali e occupazionali”.

Angela Zanni, che lavora “da infermiera appassionata all’Ausl di Bologna”, rimarca che “la sanità imolese si è comportata in maniera eccellente di fronte alla pandemia da Coronavirus”.

Anna Pariani, che non è candidata ma viene da una lunga esperienza politica, prende la palla al balzo per dire come “la sanità pubblica, il superamento della discarica di via Pediano, la presenza dei cittadini negli spazi aperti come prima garanzia di sicurezza siano i capisaldi della lista”.

Infine, tocca al candidato sindaco Panieri che considera la lista fondamentale “per l’apporto di coraggio, partecipazione, ascolto e grinta. Il nostro obiettivo come coalizione è una vittoria al primo tempo perché ci permetterebbe di andare subito sui tavoli che contano in Regione, Città metropolitana e Circondario senza dover fare mediazioni. Ma resta un obiettivo, dobbiamo fare tutto con molta umiltà e con un progetto chiaro di città. Anch’io riconosco che durante l’ultimo mandato dell’ex sindaco Manca abbiamo commesso errori, è mancato il dialogo con la città su alcune questioni. E non abbiamo nemici, ma avversari (corregge quanto detto sull’onda dell’emozione all’apertura della sede elettorale, ndr) Anche sulla riapertura della scuola a settembre, ci stiamo impegnando da tempo sottotraccia, senza continui comunicati, consci delle difficoltà da superare ma consapevoli che il risultato verrà ottenuto. Abbiamo tentato fino all’ultimo di non impiegare le scuole come sedi di seggio, ma in una città con tanti aventi diritto al voto come la nostra purtroppo non è possibile”.

Ecco i 18 rappresentanti: Elisa Spada 41 anni architetto libera professionista e docente universitaria di architettura del paesaggio, Rosalba Baldisserri 72 anni pensionata ex dipendente Provincia di Bologna e del ministero Pubblica Istruzione, Alex Baroncini 19 anni diploma professionale servizi per la sanità e l’assistenza sociale, Giulia Battilani 27 anni impiegata nel settore risorse umane, Mahmoud Baversad 65 anni pensionato educatore sociale e responsabile di una comunità dei minori a Imola, Roberto Brusa 62 anni educatore sociosanitario presso l’Asp circondario imolese, Alice Conti 20 anni studentessa alla facoltà di Ingegneria e Scienze informatiche Unibo coordinatrice Rete degli studenti medi Imola dal 2016-2018 e rappresentante nell’esecutivo regionale della rete degli studenti medi 2018-2020, Daniela Collina  69 anni pensionata precedentemente impiegata, Pierpaolo Di Canto 37 anni diploma scientifico, commesso, Roberta Franchini 59 anni perito metalmeccanico impiegata tecnica ora disoccupata per anni rappresentante sindacale Fiom, Paola Gramantieri 49 anni insegnante di scuola primaria, Giorgio Aniello Marrazzo 43 anni diplomato tecnico delle industrie elettriche ed elettroniche, Giorgio Aniello Marrazzo 43 anni impiegato nel mondo della vigilanza e sicurezza,Andrea Pancaldi 39 anni geometra istruttore tecnico dipendente pubblico responsabile del circolo Il Socialista e dell’associazione Aics Imola sport, Alemajeu Roda 18 anni studente Itis indirizzo elettronico, Giuseppe Saddemi 63 anni pensionato precedentemente operaio metalmeccanico, Filippo Samachini 33 anni social media manager. Rita Soccorsi 69 anni pensionata per 30 anni sindacalista in Cgil, Angela Zanni 56 anni laureata in Sociologia e in Scienze infermieristiche ed ostetriche.

(Massimo Mongardi)