Da sinistra Olsiona Boci, Abril Muvumbi, Carmen Cappello, Matteo Martignani e Micaela Fratangelo

Imola. La candidata a sindaco Carmen Cappello, stavolta con alcuni candidati della lista “Imola Riparte” al Caffè della Rocca, mette a fuoco i temi economici del programma. “Tutti si lamentano che Imola non è più attrattiva per le imprese e che queste ultime spesso scelgono luoghi limitrofi – sottolinea la Cappello -. Ciò è dovuto al vuoto di guida politica e autorevolezza, ci sono anni da recuperare in tal senso. Innanzitutto bisogna avere uno sportello del Comune che dia risposte chiare alle richieste delle aziende in tempi rapidi. Naturalmente, per farlo servono risorse umane preparate e formate per la digitalizzazione della macchina amministrativa”.

Il secondo argomento toccato dalla candidata è quello “delle nuove professioni. Ci sono ragazzi imolesi che si dimostrano talenti in materie quali matematica, chimica, informatica, hanno conquistato medaglie d’oro alle ‘Olimpiadi’. Vanno cullati e curati cercando possibilmente non solamente di mandarli all’estero, ma poi di farli tornare a Imola. Abbiamo un istituto agrario che ha tutti i mezzi per ospitare un corso post-diploma per la professione del meteorologo, oggi molto importante”.

Tocca poi ai candidati, a iniziare dal capolista Matteo Martignani: “Nel nostro centro storico, ora ci sono tante vetrine vuote e buie di sera. Riteniamo dunque che un deterrente possa essere la riformulazione delle aliquote Imu, con una diversificazione concreta tra immobili sfitti e concessi in locazione. Per quanto riguarda i parcheggi onerosi e poco fruibili, mi piacerebbe utilizzare grandi spazi, magari non vicinissimi al centro come la zona del Lungofiume, dove le persone potrebbero poi trovare delle navette elettriche per portarle nel cuore della città. Altro tema importante è quello delle infrastrutture e il collegamento con Bologna sia ferroviario sia stradale, o attraverso la Complanare che attualmente si ferma a Ozzano Emilia oppure finanziare la quarta corsia dellA14. Per i camion che oggi arrivano quasi in centro storico, sarebbe bene realizzare una struttura logistica nelle vicinanze del casello autostradale come centro di stoccaggio e smistamento delle merci. Infine, bisogna sedersi a un tavolo per completare la Bretella”.

Viene il momento dei candidati più giovani. Olsiona Boci si concentra “sull’edilizia scolastica che avrebbe avuto bisogno di un intervento più profondo (il Comune ha già in corso lavori per circa 2,3 milioni di euro per la fruizione dei plessi in vista dell’apertura dell’anno scolastico, ndr) ed è necesario alleggerire le rette per gli asili nido comunali e delle paritarie a seconda delle fasce Isee. Serve una nuova gara d’appalto per le mense scolastiche, ora i costi sono molto alti”. Come, al ribasso? Interviene la Cappello a dare un aiuto: “Con l’offerta economica più vantaggiosa, a Bologna si spende molto meno e la qualità del cibo non è più bassa, anzi. E ricordo che alcuni interventi strutturali nelle scuole sono stati realizzati da comitati di genitori”.

Abril Muvumbi vorrebbe impegnarsi su due proposte: “La prima è la lotta nelle scuole contro il razzismo, anche in relazione col bullismo. Ho sperimentato a livello locale come gli alunni delle medie accolgano positivamente informazioni su come non ferire, soprattutto attraverso i Social, compagni di scuola. Un’altra importante proposta riguarda l’inclusione e l’integrazione dei nuovi cittadini. Il governo arriva fino a un certo punto, ma chi patisce di più lo scontro tra varie comunità è l’Amministrazione comunale , ad esempio a Bergamo fanno corsi di italiano, matematica e altre materie per ai nuovi cittadini permettere loro di entrare nel mondo del lavoro”.

Micaela Fratangelo parla di Università e quindi “sulla costruzione di uno studentato all’Osservanza i cui lavori dovrebbero iniziare a breve, sul corso di laurea in Meccatronica che dovrebbe cominciare in città dal prossimo anno accademico. Intendiamo promuovere un centro culturale dove i giovani possano dibattere e confrontarsi fra loro. Metto pure l’accento sulle aule-studio che in città al momento sono insufficienti, alcune chiudono alle 18 e per noi studenti universitari diventa difficile usufruirne”. Dove? Qualche esitazione, forse dovuta all’emozione. Poi con l’aiuto della candidata a sindaco, ecco la risposta: “A palazzo Vespignani e palazzo Dal Pero”.

(m.m.)