Venezia, 3 settembre 2020. Viva il Cinema! All’insegna dello sconfinato amore per questa arte si è svolta la sobria cerimonia di apertura della 77. Mostra al Lido, la prima grande rassegna post lockdown. Un bel banco di prova per Venezia che è diventata il laboratorio per sperimentare le corrette modalità da applicare nel periodo della pandemia per affrontare eventi simili a livello internazionale. A partire dal red carpet i cui unici spettatori sono stati i fotografi che hanno visto sfilare attori, registi vip e gli altri addetti ai lavori in “mascherina” veneziana.

L’evento si è aperto con un ricordo musicale del grande compositore di cinema Ennio Morricone, con piccolo ensamble di archi diretto da Andrea Morricone, figlio del maestro e con il tema di del film “C’era una volta in America” di Sergio Leone di cui scorrevano le immagini. Un segnale forte è venuto dalla presenza dei 7 direttori dei più rappresentativi festival europei: Alberto Barbera (Venezia), Carlo Chatrian (Berlino), Thierry Fremaux (Cannes), Lili Hinstin (Locarno), Vanja Kaludjercic (Rotterdam), Karel Och (Karlovy Vary), José Luis Rebordinos (San Sebastian). Presenti insieme sul palco distanziati e senza mascherina protettiva, che invece era di rigore tra il pubblico diradato della platea, in un documento condiviso hanno espresso l’importanza delle mostre per diffondere la cultura non solo cinematografica e per dire semplicemente che il cinema c’è stato, c’è e ci sarà in futuro.

TILDA_SWINTON_Foto_ASAC__photo_by_Giorgio_Zucchiatti_

La voglia di sostenere la ripartenza di tutte le attività cinematografiche ha contraddistinto gli interventi sul palco. Una emozionata Anna Foglietta è la madrina di questa edizione. Partita dalla tv con “La squadra” e “Distretto di polizia”, è passata al cinema con il film “Sfiorati” di Angelo Orlando. Diventata popolare con il ruolo di Eva nella pellicola “Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno, per cui è candidata ai david di Donatello e ai nastri d’argento e riceve il premio come miglior attrice di commedia 2011. Altro film che le da’ visibilità è “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese per cui vince il nastro d’argento speciale e riceve un’altra nomination ai david. Alterna tv cinema e teatro. Con “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio, presentato alla 75. Mostra nel 2018, nella sezione Orizzonti, ha vinto il nastro d’argento come miglior attrice protagonista. Nel monologo di presentazione ha parlato del “fare” come esperienza che ha accumunato gli italiani di buona volontà in questi mesi di pandemia che si sono rimboccati le maniche per ripartire.

Un’elegante e distesa Cate Blanchett ha dimostrato la soddisfazione di essere presente in un evento di cinema dopo tanti mesi di astinenza. La presidente di giuria aveva già manifestato la sua contentezza ai fotografi e giornalisti alla sua presentazione: “È un miracolo” aveva detto esprimendo in italiano il concetto, poi aggiungendo: “È un privilegio e un onore essere qui, è tanto che aspetto questo momento e applaudo gli organizzatori dello mostra per lo spirito di collaborazione e resilienza. Sono contenta di essere qui a fare discorsi tra adulti dopo sei mesi a chiacchierare alle mie galline e ai miei maiali. Era importante essere qui a riaprire e farlo in sicurezza, è una sfida importante riemergere dopo mesi in cui i membri dell’industria cinematografica stanno lavorando in situazioni di difficoltà”.

THE_HUMAN_VOICE Tilda Swinton Foto_ASAC photo by Giorgio Zucchiatti

Tilda Swinton ha ricevuto nella serata inaugurale il Leone d’oro alla carriera, quale “attrice contemporanea più versatile” è stata introdotta dalle immagini dei suoi film accompagnate dalle note di “Modern love” di David Bowie è poi stata celebrata dalla regista Joanna Hogg, membro della giuria, che ne ha ricordato i successi e il suo legame con Venezia, dove “è tornata più volte”. “Un’attrice, ma anche una curatrice, una produttrice, una grande artista che ha recitato in più di 70 film”, ha sottolineato Hogg che è anche amica di Swinton. Salita sul palco, Swinton ha esordito in italiano: “Sono molto felice di essere qui”. “Il cinema è il mio luogo felice, la mia patria, ma posso dire che questo sia solo l’inizio”. L’attrice ha poi sottolineato la sua felicità per essere alla mostra: “Possiamo continuare a fare affidamento sul grande, elastico, ampio, selvaggio, rimbalzante, senza confini e perennemente inclusivo Stato del cinema e per questo sono felice”.

Anna Foglietta Foto ASAC photo by Andrea Avezzu

Un augurio al cinema è arrivato anche in streaming da vari addetti ai lavori a partire da George Clooney fino a Jane Campion, passando per Jodie Foster, Ange Lee, Nadine Labaki e tanti altri, che in una clip hanno manifestato cosa significhi e perchè sia necessario il cinema per loro. In sintesi “il cinema è sogno”, come ha espresso Laura Dern.

In questo tempo sospeso si è riusciti anche a compiere in un’impresa “innovativa” in questa inaugurazione: la equilibrata presenza femminile tra le personalità presenti. Viva la parità di genere!

(Caterina Grazioli)