Da sinistra Fabio Sarti e Daniele Marchetti della Lega

Imola. Riqualificare e dare nuovo slancio alle aree artigianali che ora sono in una situazione di degrado. E’ una delle priorità della Lega, in particolare del candidato Fabio Sarti, che ne ha parlato insieme col candidato a sindaco Daniele Marchetti. Proprio Marchetti ha disegnato “una città come la nostra che deve fare i conti col Covid, ma che aveva già problemi precedenti e deve ricreare una rete fra professionisti, imprese e mondo della formazione per portare investimenti e ridurre al minimo burocrazia e pressione fiscale”.

Idee condivisibili, ma difficili da attuare tanto che il candidato a sindaco ha dichiarato che “busseremo alle porte della Regione per avere le risorse necessarie: in questi giorni di campagna elettorale vedo tante promesse per il nostro territorio da parte del presidente dell’Emilia Romagna, vedremo se le manterrà. Comunque, se riusciremo a vincere la sfida per il Comune, un sindaco da solo non va da nessuna parte senza una squadra alle spalle”

E così ha lasciato la parola a Sarti che è partito “dalle aree dismesse nel Villaggio, zona via Cesena ed ex Pempa, ma pure in un tratto di via 1° Maggio con capannoni vuoti. Per rimettere in sesto tali zone. serve innanzitutto una mappatura attenta, andare a vedere chi sono i proprietari e capire perché sono sfitti, coinvolgerli. Una volta passata tale fase, bisogna pensare a servizi utili quali la fibra, videocamere di sorveglianza e pure bar e ristoranti per rendere più vivibili le aree anche di sera ed eliminare certe forme di illegalità mettendo in circolo il lavoro e creando spazi per i giovani”.

Come, con quali fondi? Per Sarti si devono “sensibilizzare istituti di credito e Fondazioni e mettere fondi comunali catturando fondi europei, nazionali e regionali presentando progetti validi e fattibili, cosa che non è avvenuta con la precedenti Amministrazioni.

(m.m.)