Imola. Sono partiti il 6 maggio (con due mesi di ritardo causa lockdown) e finiranno tra fine febbraio e inizio marzo 2021 i lavori attualmente in corso all’interno del complesso ex conventuale dell’Osservanza.

La progettista e direttore dei lavori architetto Stefania Campomori, insieme al nuovo parroco di San Cassiano all’Osservanza, don Antonello Caggiano Facchini e al presidente del comitato RestaurOsservanza, Maurizio Barelli, ha illustrato le caratteristiche dell’intervento in atto. Intervento che, in realtà, ne racchiude due: quello relativo al primo piano e alcune parti del piano terra del secondo chiostro, i cui finanziamenti erano stati richiesti nel 2017 (e concessi nel 2018), più un secondo stralcio riguardante gli spazi ex scout e la sala Gardi, che nel 2019 ha ricevuto le autorizzazioni e una parte dei finanziamenti. “La Diocesi ha pertanto deciso di procedere ad un unico bando per un importo da contratto di 523mila euro – sottolinea l’architetto Campomori -. La gara è stata vinta dall’associazione temporanea d’impresa costitutita da PMVC e Icea sulla base di un piccolo sconto e alcune migliorie sul progetto iniziale”.

Per quanto riguarda le destinazioni future degli spazi recuperati, saranno ricavate aule didattiche, aule per il catechismo, nuovi blocchi per i servizi igienici al primo piano e al piano terra, nuovi collegamenti verticali (un vano scala recuperato e restaurato e un vano scala nuovo, predisposto come uscita di sicurezza e per l’accessibilità alle persone con disabilità motoria).

Da mettere in evidenza in particolare che, grazie ai lavori, sarà recuperato anche lo spazio dell’antica biblioteca del convento di origine coeva alla costruzione (fine Quattrocento), voluto e finanziato dai Riario, al tempo signori di Imola. Si tratta di uno spazio di 75 metri quadrati, utilizzato (diviso in più vani) in precedenza dal gruppo Scout Imola 1, che diventerà una sala convegni/conferenze opportunamente attrezzata, mentre agli scout verranno assegnati altri ambienti. Con i lavori saranno conservati anche i dipinti cinquecenteschi che decoravano la fascia di coronamento dello spazio dell’antica biblioteca. L’intervento prevede inoltre lavori strutturali (rifacimento di porzioni di coperture) e impiantistici, la revisione di tutte le reti e le distribuzioni per razionalizzarle ed adeguarle alle nuove normative e alle nuove intenzioni di utilizzo. Per quanto riguarda, infine, la sala Gardi, sarà l’ultima ad essere cantierata per consentire l’uso dello spazio da parte della parrocchia.

“Abbiamo voluto riavviare il cantiere appena è stato possibile, dopo la chiusura dovuta alle disposizioni anti Covid, perché una delle caratteristiche peculiari di questa iniziativa di restauro che la parrocchia sta portando avanti è la celerità nell’esecuzione delle opere – ha dichiarato Maurizio Barelli nella sua veste di presidente del comitato che dal 2017 raccoglie fondi per finanziare i restauri del complesso -.  Non ricorderò tutto ciò che è stato realizzato finora, accenno solo all’intervento nel primo chiostro, che è stata la più importante opera di restauro degli ultimi tempi, a Imola e non solo. E oggi ecco questo altro grande cantiere che occuperà il convento fino alla primavera prossima”.

“Voglio ringraziare questa comunità, in particolare il parroco emerito, don Emilio Moretti, che dal 2008, anno del trasferimento della parrocchia di San Cassiano qui all’Osservanza, si è preso cura anche di questo grandissimo ambiente – ha aggiunto il nuovo parroco, don Antonello Caggiano Facchini -. Ringrazio inoltre la Cei e la sua attenzione per le Diocesi, che consente grazie ai finanziamenti dell’8×1000 il recupero degli ambienti non solo artistico e storico, ma anche per uso pastorale”.