Covid permettendo, il 20 e 21 settembre prossimi si voterà per il Referendum del SI e del NO, nonché per il rinnovo degli amministratori di alcune Regioni e di molte amministrazioni locali, Imola compresa.

I seggi elettorali verranno allestiti secondo la millenaria occupazione temporanea di aule scolastiche: quest’ anno vedrà l’ inagibilità prolungata delle scuole per quanto connesso agli adempienti elettorali, all’allestimento, alla disinfezione e al ripristino. Se tutto va bene, se ne va una settimana ad appena un pugno di giorni dall’inizio del nuovo e tormentato anno scolastico.

Che in questo paese non si trovino spazi alternativi sa di poco interesse per l’istituzione scolastica, insegnanti, operatori, studenti e famiglie. Si sarebbe potuto dare il via dopo le elezioni, questo è vero, ma a pagare la mancanza di iniziativa sarebbe stata sempre la scuola. I nativi digitali forse vedranno cose nuove, ma una mossa poteva essere utile fin da ora.

Chi a Imola è nato e vissuto e ci vive, nota con tristezza e un tocco di rabbia il degrado della città nel suo insieme. Un nutrito e attrezzato gruppo di cittadini solerti annota, fotografa, indica la varie situazioni negative, alle quali si aggiunge l’ opera di gang più o meno baby che mettono a rischio il desiderio-diritto alla sicurezza urbana, con l’ aggiunta di personaggi di varia provenienza.

Il 2 ottobre, “Festa dei nonni”, la Città assuma l’ impegno di assicurare loro sicurezza sociale e fruibilità della città senza alcun timore.

Noto (inascoltato?) la diminuzione palese della possibilità per tanti giovani imolesi di trascorrere, soprattutto in estate, serate in ambienti organizzati e di qualità. Punti di incontro ce ne sono, ma gli amanti della musica hanno perso Cà Vaina e le discoteche sono volatilizzate e così molti si mettono in auto per raggiungere ciò che manca. Ascoltiamo questi giovani perché non si vive di sola scuola e di sola musica.

La nuova amministrazione che uscirà il 21 dovrà mettere mano alla manutenzione fisica e sociale di Imola. La sanità, già di buon livello, va potenziata per fornire agli imolesi prestazioni in loco senza migrazioni gravose, con un rafforzamento dell’ autonomia dell’Ausl senza rinunciare ai benefici di sani rapporti con la sanità bolognese. Professionisti imolesi del settore hanno avanzato proposte programmatiche concrete.

Una frana sul Monte Castellaccio nel parco Acque Minerali

Occorre una manutenzione rigorosa delle eccellenze storiche di Imola: parco Acque Minerali con il monte Castellaccio che deve tornare ad essere oasi verde per tutti; parco Tozzoni, Bosco della Frattona, parco dell’Osservanza, sono una ricchezza enorme da fare invidia a c.Città ben più grandi di Imola. Il verde cittadino deve essere curato per garantirne bellezza, qualità e sicurezza.

Non dovrà mancare un esame del traffico pesante all’interno della viabilità interna con la valutazione dei pericoli e dei rischi connessi. Piace ricordare il metodo di lavoro di un vecchio assessore che aveva la “mania” della “minuteria manutentiva”: girava per la città, annotava e all’Ufficio tecnico dava disposizioni per rimediare. Altri tempi ? Forse, ma anche altre strade e altro verde!

Mettere insieme Scuola e Città ha senso? Sono tutti Beni comuni che originano dalla Storia complessa delle Comunità passate e che ora si rivolgono alle Comunità attuali per continuare ad essere al servizio del loro il futuro.

Tanto basta perché la politica faccia fino in fondo il proprio dovere.

(Vittorio Feliciani)