La Rete delle donne di Imola si presenta alla città. Lo fa con un incontro pubblico Martedì 8 settembre alle 18,30 al Parco dell’Osservanza (Viale delle Palme). Ieri mattina in conferenza stampa le donne presenti hanno sottolineato come l’obiettivo prioritario sia comunicare con le altre donne del territorio. La piattaforma che doveva essere presentata l’8 marzo in un appuntamento poi trasformato in flash mob per l’imminente lockdown, è stata aggiornata in questi mesi. Oggi è pronta per un confronto sul territorio con tutte/i coloro che sono interessate/i a conoscere le proposte lì contenute.

“E’ il frutto di un lavoro di mesi” dice Virna Gioiellieri “nei quali abbiamo continuato a sentirci e a confrontarci. La democrazia è una pratica complessa e di costruzione. La sola che consente di portare a sintesi il ricco contributo di ogni Associazione e di ogni singola donna che fanno parte della Rete. Ci sono differenze fra noi, ma siamo riuscite a individuare un luogo comune che contiene le nostre proposte per politiche di genere sul territorio”.

“Lotto marzo” il nome della Rete. Un nome simbolico che rappresenta anche lo sguardo sull’ambito più vasto della visione di genere in Italia e nel resto del mondo.

“Vedremo quante/i candidate/i si dimostreranno interessati alle nostre proposte, continua Gioiellieri. “Di qui misureremo l’autentico interesse alla condizione delle donne da parte di chi si candida a governare la città nei prossimi 5 anni. Nessun invito diretto o specifico, ma una chiamata al confronto su temi concreti e con la città in una sede pubblica”.

Tanti i temi della piattaforma su cui la Rete “Lotto marzo” si presenta e che tengono conto del passaggio dell’emergenza sanitaria che ha messo in seria difficoltà moltissime donne, più degli uomini. Dalla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, al rischio dell’occupazione. Le lavoratrici sono quelle di gran lunga più investite dalla Cassa Integrazione straordinaria dovuta al Covid. Senza tralasciare la funzione dello stress sulle condizioni di salute  e il peso delle donne impiegate nel sistema sanitario. Una sintetica carrellata che passa dalla violenza di genere, dai temi dell’accoglienza delle migranti, dalla formazione e dalla scuola, dai servizi, dalla progettazione di città più vivibili e sostenibili, dalla medicina di genere, dall’applicazione della L.194. Tutte le proposte saranno illustrate nel corso dell’incontro dell’8 settembre.

Piazza Matteotti Imola. 8 marzo 2020

“E’ un’opportunità per le donne questo che stiamo facendo” dice Claudia, argentina, di Trama di terre. “Un momento importante per farci sentire e contare”. Mentre Maria Rosa Franzoni di PerLeDonne sottolinea che è la prima volta che a Imola si riesce a tracciare un percorso comune, tutte insieme e che, nonostante le differenze, ci trova unite su moltissimi temi.

“Molte sono le donne candidate” continua Franzoni “anche a loro ci rivolgiamo per portare nelle Istituzioni una visione di genere. Vedremo l’interesse da parte loro”.

Alessandra Davide, presidente di Trama di Terre, ha sottolineato l’approccio neutro dei programmi elettorali. Come se donne e uomini vivessero la stessa condizione e non ci fossero dei temi di genere. “Un approccio che chiediamo sia cambiato, perché la realtà non è neutra, la neutralità non esiste”. Davide indica anche come uno dei problemi più seri quello della casa. “C’è razzismo anche qui” dice, “ spesso non c’è disponibilità ad affittare la casa a donne migranti e il problema esiste anche per le donne che subiscono violenza. Un ostacolo importante alla soluzione di molti problemi”.

E Franca Tarozzi, fa presente il gap culturale che passa attraverso il linguaggio. “L’informazione e la comunicazione si fondano ancora prevalentemente su stereotipi sessisti che riproducono una visione fondata sulla disuguaglianza di genere penalizzante per le donne”.

Una piattaforma di 17 pagine ricca di dati e di informazioni utili che motivano le proposte della Rete. “Non ci fermiamo alla competizione elettorale per la nuova Amministrazione locale”, dicono, “continueremo il nostro percorso anche oltre e la politica dovrà confrontarsi con noi sulle scelte concrete che intenderà fare nei prossimi anni. Misureremo l’apertura e la coerenza democratica sul reale coinvolgimento della Rete e sulla capacità di ascolto e di accoglienza dell nostro contributo”.

La cantante imolese Valentina Monti

L’incontro dell’8 novembre prevede un intervento musicale della brava cantante imolese Valentina Monti che eseguirà col chitarrista Dagmar Benghi brani di autrici che hanno orientato e orientano la loro arte anche a temi sociali e al punto di vista delle donne.