Imola. Si è svolto all’autodromo Enzo e Dino Ferrari il penultimo appuntamento stagionale del campionato italiano velocità di motociclismo (Civ). In programma le cinque gare del campionato e quelle del National Trophy e Women’s European Cup.

Prova di forza di Lorenzo Savadori (Aprilia) nella SBK. Scattato dalla seconda fila, è transitato al comando alla fine del primo giro e da quel momento ha gestito con grande tranquillità la gara, non permettendo a nessuno dei suoi avversari di metterlo nel mirino. Grazie a questa doppietta, Savadori ha ipotecato la conquista del titolo. Sul secondo gradino del podio è salito Samuele Cavalieri (Ducati), che poco dopo metà gara è arrivato fino ad 1” da Savadori ma non è riuscito nell’aggancio. Terzo posto per Lorenzo Zanetti (Ducati), quarto per Kevin Calia (Suzuki). Weekend da dimenticare per Michele Pirro (Ducati), incappato in un’altra caduta.

Lorenzo Savadori (Aprilia) vince a Imola nella Sbk

Gara senza storia nella SS600. Confermandosi il più forte della categoria, una volta preso il comando Luca Bernardi (Yamaha) ha allungato con decisione ed è andato a vincere con quasi 5” di vantaggio. Bella bagarre alle sue spalle per le restanti posizioni da podio, che ha visto in lotta anche sette piloti. All’ultimo giro si sono però ritrovati in due e Davide Stirpe (MV Agusta) è riuscito a precedere Marco Bussolotti (Yamaha).

Grande equilibrio e di consguenza bagarre continua nella SS300. La decisione a due tornate dalla fine quando hanno allungato in quattro arrivando a giocarsi la vittoria in volata in un elettrizzante ultimo giro. Dopo attacchi e contrattacchi, ad avere la meglio è stato Giacomo Mora (Yamaha), che così si è preso la rivincita su Mattia Martella (Kawasaki), che lo aveva battuto in gara 1. Terzo gradino del podio per il leader di classifica Nicola Settimo (Kawasaki), con Emanuele Vocino (Kawasaki) quarto.

Ancora un successo per Vicente Perez Selfa (TM) nella Moto3 ma il pilota spagnolo si è dovuto impegnare allo spasimo fino alla fine per portare a casa questa doppietta. Merito soprattutto di Alberto Surra (KTM) che lo ha tenuto sotto pressione per tutta la gara, non trovando però nel finale un’occasione vera per attaccarlo. In scia ha chiuso ottimo terzo Andrea Giombini (Honda), davanti al compagno di squadra Kevin Zannoni, che ha conservato la vetta della classifica di campionato.

Colpo di scena nella Premoto3. Mentre era saldamente al comando, Edoardo Michele Boggio ha commesso un errore a quattro giri dalla fine gettando al vento una meritata vittoria. A quel punto si sono ritrovati in cinque a giocarsi il successo e il più abile a sfruttare la situazione è stato Guido Pini, che all’ultimo giro ha infilato Edoardo Liguori. Una vittoria dal sapore doppio perché, complice il settimo posto di Cristian Lolli, lo bracca ora a soli 7 punti in campionato. Terza posizione per Leonardo Zanni, quarta per Demis Mihaila.

Tre le classi di supporto. Nel National Trophy 600 ad imporsi è stato Emanuele Pusceddu (Yamaha), davanti a Armando Pontone (Yamaha), vincitore della gara del sabato, terzo gradino del podio per Andrea Tucci (Yamaha). Nel National Trophy 1000, a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato Gabriele Ruiu (BMW), che ha prevalso al termine di un bel duello su Flavio Ferroni (Aprilia). In terza posizione Christian Gamarino (Kawasaki), caduto il vincitore di gara 1 Lorenzo Lanzi (Ducati). Dominio della leader di campionato, la spagnola Beatriz Neila Santos (Yamaha), nella Women’s European Cup. Insieme a lei sul podio Sabrina Della Manna (Yamaha) e Aurelia Cruciani (Yamaha).