Da sinistra il rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Fabio Gardenghi, la dirigente scolastica dell’Istituto Superiore Cassiano da Imola, Ernestina Spiotta, il vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna, Fausto Tinti, il presidente dell’associazione “Noi Giovani” Vincenzo Rossi e il direttore artistico di RestArt, Cesare Bettini e la responsabile progetti per IPIA Alberghetti, Daniela Giovannini

Imola. È in viale Dante lo spazio che cambierà volto in occasione dell’VIII edizione del RestArt Urban Festival. L’associazione culturale imolese “Noi Giovani” ha scelto infatti l’area esterna degli Istituti scolastici Cassiano da Imola e Ipia Alberghetti, e della Palestra Cavina (ingressi da viale Dante e via Boccaccio) come location per il festival di rigenerazione urbana che quest’anno si svolgerà dal pomeriggio di venerdì 11 alla sera di domenica 13 settembre.

A causa della grave pandemia provocata dal Covid 19, l’edizione 2020 del festival, che in tre giorni unisce street art, musica, installazioni, mostre, attività per tutte le età, street food e divertimento; sarà diversa da quelle passate, ma non meno innovativa ed entusiasmante. Per la prima volta in Italia, infatti, nell’area verde interna a due istituti scolastici, sorgerà una scultura permanente realizzata interamente con materiali di scarto da un artista internazionale.

Il tema scelto come filo conduttore del RestArt Urban Festival 2020 è la sostenibilità ambientale. “Mai come quest’anno, a causa dell’emergenza Coronavirus, abbiamo capito quanto la nostra salute sia strettamente legata al benessere dell’ambiente in cui viviamo. E allo stesso tempo abbiamo capito quanto la formazione dei giovani attraverso la scuola sia essenziale per costruire un futuro sostenibile. Siamo partiti da questi due concetti per mandare, attraverso l’edizione 2020 del festival RestArt, un messaggio di speranza, che allo stesso tempo vuole essere un monito culturale: non possiamo ignorare il valore dell’ambiente ma anzi dobbiamo agire ogni giorno con comportamenti virtuosi e sostenibili e nell’ottica di un’economia circolare per costruire il nostro futuro e quello delle nuove generazioni”, afferma il presidente di “Noi Giovani” Vincenzo Rossi.

A trasformare il messaggio in arte sarà lo street artist portoghese Artur Bordalo (classe 1987), famoso in tutto il mondo come Bordalo II, per aver creato sculture raffiguranti animali fantastici realizzati con rifiuti e materiali di scarto. A Imola, Bordalo II darà una nuova vita ai rifiuti realizzando un koala, animale iconico vicino al rischio di estinzione e messo ancora più in pericolo a causa del terribili incendi che a fine 2019 e inizio 2020 hanno messo in ginocchio l’Australia, facendo il giro del mondo.

Le opere di Bordalo II si possono ammirare sui muri e nelle strade di tutto il mondo, dagli Stati Uniti, a Tahiti, alla Norvegia, all’Azerbaijan, alla Polonia, alla Francia. Bordalo II non usa né tavolozze né colori, ma rifiuti presi dalle strade o dalle discariche. I suoi trash animals, grandiosi animali che da vicino rivelano di essere fatti con materiali di scarto come vecchi divani, biciclette, parti di auto, bottiglie ormai vuote  proprio una critica alla società consumistica, che sfrutta le risorse che la natura ci offre e non si cura di quanto invece sia importante la sua tutela.

Già da sabato 5 settembre il cortile esterno dell’Istituto Superiore Cassiano, in viale Dante, è diventato un cantiere creativo. L’allestimento generale del festival è stato ripensato completamente per essere adattato alle attuali norme sul distanziamento sociale ed è stato individuato un percorso narrativo attraverso cui entrate in contatto con tutti i contenuti artistici del festival. Nelle scorse edizioni, infatti, il pubblico entrava a lavori terminati e con la location pronta, mentre quest’anno si apriranno in anticipo le porte ai visitatori, che potranno così vedere all’opera alcuni artisti già presenti e lo staff del RestArt che dietro le quinte allestisce il Festival.

Street artist e collettivi di artisti provenienti da tutta Europa trasformeranno il cantiere creativo in un museo a cielo aperto, realizzando murales su alcune facciate degli Istituti Cassiano, Ipia Alberghetti e sulla palestra Cavina. Gli artisti e i collettivi che parteciperanno all’edizione 2020 di RestArt sono Labadansky, Howlers Crew, Tera Drop Mambo, Void, Adonai, Luogo Comune, Dissenso Cognitivo, Riccardo Di Stefano Neo Boost, Tilf, Blackwan, Zolta, Lume, Web 3, Crea, Refreshink. Il Museo a cielo aperto sarà costituito da un itinerario espositivo, come in un normale museo, in cui si susseguiranno agli occhi del visitatore non solo artisti all’opera su tele urbane ma anche sculture e installazioni.

Nell’Art zone un percorso che richiede “ascolto”, per comprendere quanto “rumore” faccia il nostro impatto sull’ambiente; una selezione di opere di artisti emergenti che esplorano l’arte nelle sue varie forme e tecniche, in collaborazione con l’associazione Parsec di Bologna, e una mostra fotografica sul tema dell’ambiente e della salvaguardia ambientale. Fra le attività in programma anche un tour guidato in bicicletta alla scoperta della street art imolese, in collaborazione con Appennino Bike, ma anche workshop ed esibizioni.

RestArt Urban festival è realizzato con il contributo della Città metropolitana di Bologna, e con il patrocinio del Comune di Imola e della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione Imola Faenza Tourism Company e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Il Festival è stato inserito nel calendario di Bologna Estate 2020 e per l’ottavo anno consecutivo il main-sponsor della manifestazione sarà Avis Imola.

A favorire la sostenibilità dell’evento ci sarà anche Futurimola, associazione di promozione sociale, fondata e costituita da rappresentanti ed ex rappresentanti degli studenti imolesi, che al RestArt si occuperà della pulizia delle pareti scolastiche, dell’assistenza alle installazioni e del controllo degli ingressi. Durante il festival sarà realizzato anche un progetto basato sui criteri dell’economia circolare in collaborazione con Hera e l’azienda Caviro.

La manifestazione seguirà le disposizioni recanti misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, emanate dal Governo e/o integrate dalla Regione Emilia-Romagna che saranno imposte durante il periodo interessato.