Dieci punti, dieci priorità per la città, ognuno accompagnato da una serie di proposte concrete che danno sostanza alle idee ed alla visione di Faenza dei prossimi anni. Faenza Cresce toglie il velo al programma che nelle settimane scorse ha impegnato non solo i suoi 22 candidati al Consiglio Comunale, ma anche un’ampio gruppo di amici, conoscenti e simpatizzanti che nel loro progetto hanno individuato un percorso credibile, pragmatico e innovativo. Durante la conferenza stampa di lunedi 7 settembre sono stati anticipati in particolari tre punti del documento. Attrattività e turismo, che per Faenza Cresce significa potenziare in chiave di attrattività gli eventi già esistenti, sviluppare nuovi progetti internazionali, e valorizzare – in sinergia con i territori circostanti – la posizione strategica della Città. Come? Rafforzando la presenza online del sistema turistico faentino con offerte “su misura” dedicate ad un pubblico sensibile ad un turismo esperienziale. Rilanciando la Città e il suo comprensorio nei percorsi della Motor Valley Implementando il Turismo del Wellness, mirato alla salute ed al fitness e capace di ospitare eventi sportivi a carattere nazionale e diventando portavoce del Turismo del Sollievo, per il quale Faenza (Città del Sollievo dal 2019) può fare da progetto pilota, assieme ad Ausl Romagna e Regione, per malati – familiari e amici – che vivono un percorso di cura e, nel nostro territorio, possono trovare competenza e accoglienza, ricco di entrambe. Impresa e sviluppo, che per Faenza Cresce significadare offrire sostegno alle realtà economiche esistenti e lavorare affinché sia possibile l’insediamento di nuovi investimenti. Intercettare, quindi, non solo finanziamenti e contributi, ma anche progetti e start-up, anche esteri, portandoli a conoscere la ricchezza e le potenzialità del nostro tessuto. Come? Promuovendo la formazione di una cabina di regia che si occupi di marketing territoriale, semplificazione, attività di scouting aziendale, connessione logistica e digitale. Attuando un censimento dei locali sfitti e promuovendo una cooperazione fra pubblico e privato per rilanciarli, eventualmente ristrutturarli, e promuoverli con rinvigorita visibilità. Promuovendo un miglioramento dei servizi per le imprese, riportando a Faenza, ad esempio, la Camera di Commercio. Favorire il collegamento tra il mondo delle aziende agricole, e delle loro organizzazioni, con la Regione. Qualità della vita e dalla città, che per Faenza Cresce significa avere premura che il miglioramento della qualità della vita e del territorio sia in sintonia con il rispetto e la cura dell’ambiente, delle persone, dei valori della solidarietà e dello scambio interculturale. Come? Attuando processi di rigenerazioni complesse come la realizzazione della zona di scambio trenoautobus, che necessitano di una visione lungimirante ed al tempo stesso urgente. Sviluppando nuove tratte del progetto di successo Green Go Bus, ed implementando la connessione, attraverso percorsi ciclopedonali, fra gli argini dei fiumi Lamone, Senio e il canale Naviglio. Implementando e perseguendo il proficuo dialogo con la Regione per l’evoluzione del progetto della tangenziale a valle, già inserito nel PRIT (Piano Regionale Integrato dei Trasporti), essenziale per la mobilità faentina. Le proposte sopracitate, e tante altre, sono tutte consultabili nel dettaglio sul nostro sito internet: faenzacresce.it

(Faenza cresce)