Bologna (aggiornamento 11 settembre). Ancora in crescita i contagi. Nelle ultime 24 ore si segnalano 1.616 casi di positività (+ 19 rispetto a ieri) con 98.880 tamponi (+ 4.694), 10 i decessi (uguali a ieri). 175 (+ 11) i ricoverati in terapia intensiva. 547 i guariti (ieri 613). In Emilia Romagna su oltre 10.000 tamponi si registrano 152 positivi (+ 42). Nessun decesso. A Imola un caso positivo.

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La situazione a Imola
Un nuovo caso positivo lievemente sintomatico in un soggetto rientrato dalla Croazia, in isolamento ad Imola. 3 i guariti con doppio tampone negativo. Scendono a 94 i casi attivi mentre sono 528 quelli totali da inizio epidemia.

La situazione in regione
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 33.225 casi di positività, 152 in più rispetto a ieri, di cui 80 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 152 nuovi casi, 88 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 62 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 31 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 18.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Su 80 nuovi asintomatici, 32 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione, 6 tramite i test pre-ricovero, 41 grazie all’attività di contact tracing mentre in 1 caso l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Per quanto riguarda la situazione sul territorio, il maggior numero di casi si registrano nelle province di Modena (25), Reggio Emilia (24), Bologna (22), Ravenna (15) Parma (13), Rimini (12) e Forlì (20).

In provincia di Modena, su 25 nuovi positivi, 6 sono rientri dall’estero (4 dal Marocco, 1 dall’Ucraina e 1 dalla Spagna), 7 da altre regioni (2 dalla Puglia, 2 dalla Sardegna, 1 dal Trentino, 1 dal Lazio e 1 dalla Campania), 10 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti (di cui 5 riconducibili a focolai familiari) e 2 sono casi classificati come sporadici.

In provincia di Reggio Emilia, su 24 nuovi positivi, 5 sono rientri dall’estero (4 dall’India e 1 dall’Egitto), 3 da altre regioni (1 dalla Campania, 1 dalla Lombardia e 1 dal Trentino), 7 casi sono riconducibili a focolai familiari noti e 9 casi sporadici.

A Bologna e provincia sono 22 i nuovi positivi, di cui 6 rientri dall’estero (3 dall’Albania, 1 dalla Gran Bretagna, 1 dall’Ucraina e 1 dalla Romania), 3 da altre regioni (2 dalla Sardegna e 1 dalla Sicilia), 8 casi riconducibili a focolai noti (numerosi familiari), 5 casi sporadici.

A Forlì, su 20 nuovi positivi, 2 sono rientri dall’Albania, 10 casi sono riconducibili a focolai già noti (ambito familiare e lavorativo) e 8 da tracciamento su casi attivi.

In provincia di Ravenna, su 15 nuovi casi, 6 sono rientri dall’estero (5 dall’Albania e 1 dal Senegal), 6 sono contatti di casi già noti e 3 sono i casi emersi a seguito di controllo in presenza di sintomi.

In provincia di Parma, su 13 nuovi positivi, 8 sono derivano da controlli pre-ricovero, 1 caso è emerso a seguito di tampone eseguito in presenza di sintomi, 1 caso da attività di contact tracing, 2 da attività di screening e 1 da controlli sui pazienti della CRA al momento della loro riammissione.

A Rimini e provincia su 12 nuovi casi di positività, 1 rientro dall’estero (Senegal), 3 sono stati diagnosticati attraverso l’attività di screening (di cui 3 pre-ricovero e 1 volontario) e 8 classificati come sporadici.

I tamponi effettuati ieri sono 10.033, per un totale di 1.009.907. A questi si aggiungono anche 1.589 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.730 (119 in più di quelli registrati ieri). Nessun decesso.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 3.572 (121 in più rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 18 (+1), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid 140 (3 in meno rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 25.027 (+33 rispetto a ieri): 12 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 25.015 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.877 a Piacenza (+3, nessun sintomatico), 4.073 a Parma (+13, di cui 6 sintomatici), 5.544 a Reggio Emilia (+24, di cui 15 sintomatici), 4.625 a Modena (+25, di cui 10 sintomatici), 5.901 a Bologna (+22, di cui 10 sintomatici), 528 a Imola (+1 sintomatico), 1.307 a Ferrara (+8, di cui 4 sintomatici), 1.594 a Ravenna (+15, di cui 7 sintomatici), 1.254 a Forlì (+20, di cui 9 sintomatici), 1.037 a Cesena (+9, di cui 2 sintomatici) e 2.485 a Rimini (+12, di cui 8 sintomatici).

Ausl Imola modalità consegna referti
Si informano i cittadini che a vario titolo eseguono un tampone per la ricerca del Covid-19 che il referto con il risultato del tampone è di norma disponibile entro un massimo di 48 ore dal prelievo e che, in caso di positività, il paziente viene contattato telefonicamente in tempi brevi dal personale della Sanità Pubblica, mentre il referto è reperibile nel Fascicolo Sanitario Elettronico e contestualmente disponibile on line per il Medico di famiglia. Unica eccezione sono le persone straniere temporaneamente presenti (titolari del tesserino STP) che non possono ricevere il referto on line né attraverso il Medico di medicina generale e pertanto lo ricevono per posta ordinaria al domicilio segnalato. In questi casi i tempi di consegna non sono governati dall’Azienda Usl di Imola e risulta possano superare le 2 settimane.

Chi avesse una reale urgenza di ottenere il referto può contattare telefonicamente il Front Office del Dipartimento di Sanità Pubblica al numero 0542 604950, da lunedì a sabato ore 8,30-13 e martedì pomeriggio ore 14,30-17, per concordare il ritiro personale del referto. Nel caso in cui il tampone fosse stato effettuato in Ospedale, le modalità per il ritiro dell’esito saranno comunicate direttamente al momento dell’esame.

Si precisa infine che il datore di lavoro non può richiedere il risultato del tampone, né altre certificazioni mediche, al fine di riammettere il soggetto al lavoro.

Qualora il lavoratore sia stato posto in isolamento, il Dipartimento di Sanità Pubblica invia all’interessato ed al suo Medico curante uno specifico provvedimento che indica la data di inizio e fine quarantena. Il Medico di Medicina generale invia all’INPS un certificato di malattia della stessa durata. Se i due tamponi di controllo effettuati nelle fasi finali della quarantena sono negativi, non viene inviato nessun altro provvedimento e il lavoratore rientra al lavoro al termine del periodo di quarantena/malattia. In caso contrario, (tampone di controllo positivo) la Sanità Pubblica invia un nuovo provvedimento di isolamento, che ha una data di inizio, ma che non ha data di conclusione (in quanto dipende dalla guarigione clinica e virologica del paziente) ed il curante rilascia certificato di malattia fino al doppio esito negativo ai tamponi di controllo.