Roberto Gentilini, operaio alla Cisa – Allegion, gestore del sito meteofaenza.it, è il candidato di “Potere al Popolo”.

Roberto Gentilini, candidato di “Potere al Popolo”

Come tutte le città, anche Faenza deve fare i conti con l’emergenza Covid-19. Ci può descrivere le nuove problematiche sollevate dalla pandemia e quale ruolo può svolgere l’amministrazione comunale per affrontarle al meglio?
“Parlare di sanità in questo periodo è sicuramente molto diverso rispetto ad alcuni mesi fa. Causa la pandemia da Covid -19 ci si rende conto quanto sia importante essere assistiti da un servizio sanitario pubblico che dovrebbe tutelare tutti. I tagli alla sanità degli ultimi decenni hanno mostrato nella loro evidenza il limite dell’assistenza alle persone colpite dal Covid-19, e da tutte le varie patologie. L’Amministrazione comunale può incentivare e migliorare l’assistenza sanitaria investendo sui presidi ospedalieri pubblici oggi in difficoltà. Inoltre proponiamo che la ‘Casa della salute’ sia spostata in luogo più accessibile ai cittadini”.

Nell’elenco delle delle priorità per un futuro governo cittadino, cosa metterebbe ai primi posti?
“Certamente, ai primi posti il lavoro, la tutela dell’ambiente e come detto in precedenza l’assistenza sanitaria. Bisogna guardare sempre alle persone più deboli, a tal proposito proponiamo che l’anagrafe del Comune di Faenza informi i cittadini prossimi al pensionamento di inoltrare la domanda agli Enti previdenziali competenti. Perchè se un cittadino raggiunge l’età pensionabile ma non inoltra la domanda all’Ente preposto, tale diritto non viene esercitato automaticamente rientrando nella definizione di Diritti inespressi”.

Tutti oggi parlano di ambiente e di sviluppo sostenibile, ci può tracciare un quadro della realtà faentina e di come intende affrontare queste problematiche. Cosa ne pensa del concetto di economia circolare?
“Siamo per il no al consumo di suolo, no alle due nuove strade previste nel ‘Piano urbano della mobilità sostenibile’, dietro il giardino di via Laghi e a fianco del Museo di Scienze. Estendere per quanto concerne i rifiuti il porta a porta in tutta la città. Rafforzare i piedibus scolastici (anche al ritorno) e il bicibus. Dialogare con le associazioni che si occupano di mobilità sostenibile a Faenza e realizzare corsie ciclabili così come da loro richiesto. Occorre incentivare il fotovoltaico. Favorire un’economia dove i privati e gli edifici pubblici siano riqualificati energeticamente grazie al fotovoltaico e solare termico. I cambiamenti climatici e l’inquinamento di questi decenni vanno contrastati con una politica più rigorosa per l’ecosostenibilità del sistema”.

Faenza: città di ceramiche e Palio. Quale possono essere le strategie più efficaci per rilanciarla turisticamente?
“Tutte le iniziative volte a incentivare il turismo, la ceramica e il Palio a Faenza vanno viste con favore. Dialogare con i Rioni per mantenere il Palio, una manifestazione invidiata anche fuori città, è fondamentale”.

Prendiamo una vicenda di cui si è discusso tanto nei mesi scorsi: l’Arena Borghesi. Da molti è stata vista come la penalizzazione di un luogo di cultura e tempo libero rispetto alle ragioni economiche e di sviluppo di un centro commerciale: il suo parere su questa vicenda.
“Siamo per il mantenimento dei luoghi di cultura e tempo libero. Faenza ha bisogno di punti di aggregazione maggiori sia per il tempo libero che per la cultura fondamentali per la buona qualità della vita dei cittadini”.

Quali i punti di forza e quali le debolezze della sua campagna elettorale rispetto agli altri candidati?
“In una campagna elettorale è difficile distinguere punti deboli e punti di forza. Per risolvere le problematiche di una città bisogna essere umili e nello stesso tempo avere chiaro che le persone in difficoltà, i nuovi poveri causa la mancanza di lavoro o lavoro precario, devono trovare risposte urgenti come un’assistenza sanitaria adeguata, una città più a misura d’uomo”.

Una parola o un concetto per descrivere la sua Faenza del domani.
“Solidale, accogliente, inclusiva, pulita e meno inquinata e con maggiori occasioni lavorative per chi in questi anni è in vera difficoltà”.

Ci dica tre buone ragioni per cui il 20 e 21 settembre i faentini dovrebbero votarla.
“Per dare voce a chi oggi non ne ha, provare a migliorare il futuro di questa città, che da troppi anni vede un rallentamento economico e sociale non indifferente. Per garantire diritti importanti alle persone che necessitano di aiuto. La società civile si deve rendere conto che chi è meno fortunato va sostenuto”.