I cinque candidati a sindaco prima del confronto nella sala stampa dell’autodromo
(Nikophoto)

Imola. Dibattito piuttosto soporifero fra i cinque candidati a sindaco, ormai alla vigilia delle elezioni del 20 e 21 settembre, nella sala stampa dell’autodromo il 17 settembre nonostante le sollecitazioni del coordinatore, il caporedattore del Resto del Carlino Valerio Baroncini. Vediamo di scoprire le non molte differenze. Presenti poco più di un centinaio di persone, molte istituzionali e altri candidati nelle varie liste.

Alla domanda sull’autodromo, Carmen Cappello sostenuta dalla sua lista civica e da Imola Riparte ha risposto: “Mi piacerebbe un uso polifunzionale, non solamente per gli eventi motoristici ma pure per concerti e altro inserendo la struttura in un percorso turistico per rilanciare questo settore in città. Le persone che arrivano per gare mondiali possono trattenersi sul territorio che ha le sue eccellenze”.

“Siamo conosciuti in tutto il mondo per l’autodromo – ha sottolineato Andrea Longhi di Imola Valori Comuni -, ma purtroppo la destinazione finora quasi totalmente motoristica ha creato problemi con la città. Per attrarre i turisti si può fare molto di più rispetto ad ora. Qui purtroppo c’è stata la morte di un campione come Senna e si potrebbe ricordarlo creando un percorso fino alla curva del Tamburello con pannelli fotografici e totem con filmati”.

Per Daniele Marchetti rappresentante del centrodestra “c’è ampio margine per una gestione maggiormente polivalente e penso che vada modificata la governance della società di gestione con figure di maggiore competenza. Va stimolato pure un dialogo più proficuo con AciSport oltre a mantenere i grandi eventi”.

Secondo Marco Panieri, alfiere del centrosinistra “l’autodromo è una grande opportunità, un elemento di orgoglio. Bisogna riuscire a coniugare i grandi eventi con una mission polifunzionale. La governance deve collaborare sempre più con la Regione e BolognaFiere, mentre il Museo Costa va assolutamente riorganizzato”.

Ezio Roi per il Movimento 5 stelle ha ravvisato come “il futuro dell’autodromo deve essere a beneficio delle auto elettriche, tali industrie vanno incentivate a venire da noi. Purtroppo quest’anno i Mondiali di ciclismo e il Gp di F1 sono arrivati perché da noi il Coronavirus è meno diffuso rispetto ad altri luoghi del mondo, proviamo a trattenerli. Ma soprattutto l’autodromo, per legge, deve rispettare la quiete dei cittadini”.

Il confronto si sposta sulla crisi che ha provocato e provocherà ancora il Coronavirus pure a Imola.

Per la Cappello “quello relativo al Coronavirus finora è stato un argomento poco trattato, al momento i dati regionali e nazionali non sono confortanti quindi il sindaco può e deve fare qualcosa: ad esempio test rapidi nelle scuole ogni due mesi. Il Comune ha alcuni strumenti per sostenere chi perderà probabilmente il lavoro in autunno e in generale l’economia del territorio”.

Secondo Longhi “sul fronte sanitario va fatto tutto il possibile per fermare l’avanzamento del virus. Ovviamente vanno aiutate le imprese, ora c’è un bonus governativo del 110% ( un complimento al governo, ndr) che va sfruttato. Un sindaco deve essere capace di attrarre nuove imprese”.

Panieri sottolinea che “vanno messe in campo politiche economiche e sociali. Bisogna riattivare il dialogo istituzionale dopo due anni di fermo con la Regione, ieri ne parlavo con l’assessore al Lavoro Colla. Non nascondiamoci che anche il nostro Comune dovrà cercare risorse, le politiche dell’Europa a cascata sullo Stato, sulle Regioni e sui Comuni ci possono aiutare e dobbiamo attivarle”.

Roi non rinuncia a rivendicare “il reddito di cittadinanza che non è assistenzionalismo, ma dare dignità alle persone, non bisogna lasciare indietro nessuno. Ho sentito che il nostro governatore Stefano Bonaccini ne ha parlato in termini negativi, forse cavalca l’onda, domani sera Panieri cerchi di farli cambiare idea”.

Ed ecco uscire dal cappello del moderatore Baroncini un tema finora mai toccato nei precedenti dibattiti, quello delle tasse che sono anche comunali.

Roi è chiaro: “Bisogna valutare il bilancio, non posso fare promesse a caso ora, sarei disonesto, una specie di Cetto La Qualunque. L’attuale governo sta ottenendo dall’Europa quanto non era mai accaduto in passato. Ciò deve aiutare, a cascata, anche i Comuni”.

Panieri critica la giunta Sangiorgi: “La precedente Amministrazione comunale ha aumentato sensibilmente l’addizionale Irpef anche perché non ha saputo dialogare, per un anno e mezzo, prima di cadere, con il Con.Ami. Ora all’Italia arriveranno 209 miliardi dall’Europa, il nostro Comune deve far progetti per assicurarsi un po’ di risorse e snellire la burocrazia”.

Marchetti cambia disco: “La nostra intenzione è soprattutto quella di attrarre nuovi investimenti. Prima va fatta una mappatura del territorio per vedere le aree dismesse e poi si possono eliminare le tasse per i primi due anni alle imprese che scelgono di venire a svilupparsi da noi”.

Per Longhi “forse lo scorso anno l’aumento dell’addizionale Irpef fu eccessivo, le entrate andavano utilizzate di più a vantaggio della nostra comunità. Per il resto, è necessario andare incontro alle necessità degli imprenditori”.

La Cappello spara a zero: “L’aumento dell’Irpef lo scorso anno fu sprecato perché creò un avanzo di bilancio di 3 milioni, con 67 di entrate e 64 di uscite. Inoltre il bilancio del Comune deve essere autonomo e gli utili del Con.Ami vanno usati solo per gli investimenti. Sulla tassazione, andrebbe modulata in modo che chi può paghi di più e chi non può, di meno”.

Infine. gli appelli al voto

Panieri spiega che “il nostro progetto è completo e ha uno sguardo lungo 10 anni. Ringrazio le tante persone che si sono impegnate con me. I temi portanti sono quelli del lavoro, dell’economia e della sanità in relazione con le istituzioni. Vogliamo una città solidale di supporto a chi rimane indietro e sostenere i grandi e piccoli investimenti, anche questi ultimi sono importanti per vincere la sfida di dare maggiore decoro al centro storico”.

Roi guarda lontano: “Dobbiamo cambiare l’orizzonte della nostra vita, niente sarà più come prima e può diventare migliore, basta con il mito del consumismo. Ricerchiamo la felicità che si trova nell’equilibrio sociale, nella tutela dell’ambiente e nella solidarietà fra le persone e le associazioni”.

Marchetti puntualizza che “noi guardiamo alle piccole imprese, all’agricoltura, all’autonomia della nostra Ausl, al rilancio del centro storico con i commercianti, le associazioni sportive e agricole. Vogliamo più sicurezza grazie al coordinamento fra forze dell’ordine e Polizia Locale. Siamo l’unica alternativa credibile, non abbiamo mai avuto legami con il governo di questa città (un motivo ci sarà, ndr)”.

Per Longhi “è fondamentale l’ascolto dei cittadini, avere più sicurezza, poter uscire di casa senza che nessuno possa scipparti. Per tali motivi, vanno chiamate in certe circostanze pure pattuglie straordinarie come quelle della Polfer. Il Pronto soccorso va potenziato”.

Secondo la Cappello “i partiti a Imola hanno fallito tutti (compresi quelli che due anni fa la sostenevano, ndr), hanno consegnato la città già troppe volte ai Commissari e io credo che chi causa i problemi non possa poi pensare di essere una soluzione agli stessi. A volte gli obiettivi fra noi candidati a sindaco possono sembrare simili, ma avere la garanzia di raggiungerli è altro. Questa città deve rialzare la testa enoi lo faremo”.

(m.m.)