I Cameristi della Scala. apriranno la stagione dell’ERF

Imola. Partirà a ottobre la stagione concertistica dell’Emilia Romagna Festival con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la collaborazione del teatro “Stignani”. Si svolgeranno dal 26 ottobre 2020 al 12 aprile 2021 tredici concerti e quattro appuntamenti a ingresso gratuito de L’Opera nel Ridotto, dedicati alla lirica italiana.

Il presidente della Fondazione Carimola Rodolfo Ortolani ha sottolineato che “la nostra Fondazione ha un ruolo di supporto in tanti settori, fra questi ci sono l’arte e la cultura e con L’Emilia Romagna Festival sappiamo sicuramente di non sbagliare, quindi siamo vicini alle loro scelte. Lo “Stignani” e il suo direttore sono poi due eccellenze di Imola”.

Parole stimolanti per il direttore dei teatri Luca Rebeggiani: “Ormai con Massimo Mercelli siamo una coppia di fatto. Presto comincerà la stagione musicale e poi quella della prosa, pur fra mille difficoltà imposte dalla pandemia ,apriremo il sipario. Per il pubblico ci sarà il distanziamento e l’uso obbligatorio della mascherina da tenere per tutti i concerti”.

Tocca poi al maestro Massimo Mercelli entrare nello specifico del programma premettendo che “la musica fa bene, il teatro è sicuro e gli spettatori sono al centro della nostra attenzione. La nostra stagione non mostra sofferenze, gli artisti che si esibiranno sono tutti di fama prestigiosa, alcuni anche a livello internazionale”.

Ed ecco i primi concerti. Non poteva che aprirsi con La Scala a Imola – lunedì 26 ottobre 2020 , ore 21 – la stagione del teatro intitolato alla grande mezzosoprano Ebe Stignani, fra i protagonisti del palcoscenico scaligero dagli anni Trenta per oltre vent’anni. I Cameristi della Scala tornano in città confermando il rapporto con i più grandi direttori sulla scena mondiale e con eccezionali solisti, dando prova del carattere unico di questa formazione per qualità timbriche e di fraseggio, una perla del panorama musicale da camera italiano. È il caso del magnetico violoncellista tedesco Daniel Müller-Schott, protagonista nell’esecuzione della partitura per concerto di Schumann e nelle variazioni rococò di Čajkovskij dirette da Wilson Hermanto, con i Cameristi segno di una stagione votata alla musica di alto profilo in un orizzonte internazionale.

Il concerto che segue – lunedì 2 novembre 2020, ore 21.00 – con le voci di Arianna Savall e Petter Udland Johansen, accompagnati da David Mayoral alle percussioni e Michal Nagy alla chitarra, amplia quell’orizzonte nel tempo e affronta culture e stili sul tema d’amore, dal Rinascimento spagnolo al madrigale di Monteverdi, dal simbolismo dei versi di Apollinaire alla cantautrice e poetessa cilena Violeta Parra, in una visione non scontata della passione, della malinconia, del desiderio. Un immaginario viaggio d’amore attraverso l’Europa, ispirazione dell’album Hirundo Maris. Il concerto, fuori abbonamento, è recuperato dalla stagione passata 2019/20.

Lunedì 16 novembre 2020, ore 21.00, è il turno di un artista poliedrico, un nume della musica mondiale contemporanea: Michael Nyman. Rinascimentale è stata definita, per ispirazione, tecnica ma anche capacità di interpretare il sentimento del nostro tempo attraverso diverse arti, l’eclettica figura di Michael Nyman, dalle colonne sonore alla musica sinfonica, qui in un piano solo in cui risuona una carriera di quattro decadi di successi.

Dai primi passi dei talenti del Mozarteum all’affermazione fra le migliori orchestre da camera del mondo i Salzburg Chamber Soloists portano – venerdì 27 novembre 2020, ore 21.00 – sul palcoscenico dello Stignani un brillante programma per i violini solisti di Emeline Pierre and Lavard Skou Larsen, dalla compiuta padronanza dei classici Mozart e Bach alle atmosfere dell’appassionata Argentina dei tanghi di Astor Piazzolla.

L’appuntamento successivo – giovedì 10 dicembre 2020, ore 21.00 – offre uno sguardo inusuale alla tradizione che intercetta un Vivaldi project capace di coniugare il barocco italiano alla curiosità del tutto contemporanea di un ensemble di virtuosi della musica antica e barocca – Stefano Bagliano al flauto dolce, Gabriele Bellu al violino, Claude Haury al violoncello e Corrado Greco al clavicembalo – complici in una rilettura di Vivaldi e Tartini, per i 250 anni dalla sua morte, con il violino solista di Federico Guglielmo, celebre esperto del repertorio barocco.

È invece un dialogo fra artisti dal temperamento notevole il concerto del pianista Michele Campanella. Considerato uno dei massimo eredi della tradizione pianistica napoletana, grande virtuoso e divulgatore, maestro di pianismo, interprete severissimo e ”solare” – domenica 20 dicembre 2020, ore 21.00 – in un solitario confronto con le ultime sonate di Beethoven, per i 250 anni dalla nascita del compositore.

L’intero programma dettagliato è disponibile sul sito www.erfestival.org