Si vota il 20 (dalle 7 alle 23) e il 21 settembre (dalle 7 alle 15) per il referendum sulla riduzione dei parlamentari in tutta Italia e per le elezioni amministrative a Imola e Faenza portando con sé un documento di identità e il certificato elettorale dove è indicato il seggio nel quale recarsi.

Nella scheda relativa al referendum chi barra il Sì è a favore della riduzione dei parlamentari, in particolare da 630 a 400 per i deputati e da 315 a 200 per i senatori. Chi barra il No intende mantenere l’attuale assetto con 630 deputati e 315 senatori.

Per le elezioni amministrative a Imola e Faenza agli elettori e alle elettrici viene consegnata un’unica scheda che riporta i nominativi dei candidati alla carica di sindaco, ciascuno affiancato dai simboli o dal simbolo delle liste che lo appoggiano. I cittadini possono esprimere il proprio voto in tre modi diversi:

1) Tracciando un segno sul simbolo di una sola lista. In tal caso il voto espresso viene automaticamente assegnato anche al candidato Sindaco. Oppure si può votare il candidato Sindaco (tracciando un segno sul rettangolo che lo contraddistingue) e contemporaneamente esprimere il voto per la lista o una delle liste che sostengono il/la candidato/a medesimo/a In entrambi i casi il voto espresso è valido.

2) Tracciando un segno sul nome di un candidato sindaco e un altro sul simbolo di una lista che NON sostiene quello stesso candidato. Si esprime così un “voto disgiunto” ammesso dalla legge elettorale applicata alle Amministrazioni locali e che è quindi valido. In questo caso l’elettore vota un candidato sindaco diverso da quello appoggiato dalla lista votata.

3) Tracciando un segno solo sul nome del candidato sindaco, scegliendo di non esprimere il voto per alcuna lista fra quelle che lo/la sostengono o che non lo/la sostengono.

Nel voto amministrativo è possibile esprimere fino a due preferenze purché all’interno della stessa lista e scegliendo un candidato uomo e una candidata donna (in caso di due preferenze per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza viene annullata). Esprimendo le preferenze il voto è valido per la lista anche senza mettere la croce sul simbolo della lista di appartenenza dei /lle candidati/e stessi/e. Se si intende esprimere la preferenza per candidati/e a consiglieri/e comunali delle liste occorre scrivere chiaramente il nome e il cognome delle persone a cui si intende dare il voto nello spazio della lista relativa, in special modo se ci sono delle omonimie, ossia più di un candidato con lo stesso cognome. Il solo nome di battesimo rende ambigua la volontà dell’elettore così come l’indicazione del nome di un candidato di una lista inserito nello spazio di un’altra lista. Il voto in questi casi viene annullato.

Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato/a raggiunga tale soglia si svolgerà un secondo turno (ballottaggio) 15 giorni più tardi, per scegliere fra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno. Ai fini della determinazione del risultato del possibile ballottaggio, è bene sapere che i voti da considerare sono quelli dati ai candidati sindaco e non alle liste collegate. E comunque al ballottaggio vincerà il candidato /a che otterrà il numero maggiore di voti.

Per quanto riguarda Imola, sono 55.309 gli aventi diritto al voto, di cui 26686 maschi e 28623 femmine. I 18enni che voteranno per la prima volta (rispetto alle regionali del 26 gennaio 2020) sono 107: 43 maschi e 64 femmine. Per il referendum, sono 53.218 gli aventi diritto al voto, di cui 25640 maschi e 27578 femmine.

La differenza fra il numero di votanti fra referendum e amministrative è dovuta al fatto che alle elezioni comunali hanno diritto di voto anche i comunitari residenti, che invece non possono votare per i referendum. Viceversa, al referendum hanno diritto di voto (per corrispondenza) i residenti all’estero iscritti all’Aire del Comune di Imola.

Le sezioni sono 62 (all’interno di queste 62 sezioni, tre hanno una funzione speciale per consentire il voto agli ospiti della Casa di Riposo di Via Venturini; dell’Ospedale di Montecatone e dell’Ospedale nuovo: quest’ultimo avrà anche la funzione di recarsi a domicilio per gli elettori in quarantena, isolamento fiduciario o trattamento domiciliare per Covid-19, che hanno fatto domanda di votare). I presidenti di seggio sono 62, come i Segretari; 254 gli scrutatori, di cui 248 nei 62 seggi ordinari e 2 per ogni nei seggio speciale.