Spett. redazione,
Il 20 settembre ricorre il 150 esimo anniversario della “Presa di Roma” e della fine dello Stato Pontificio. È stata festa nazionale fino al 1930 quando fu abolita in seguito agli accordi intercorsi tra il Vaticano e il regime fascista, poi introdotti nella costituzione (art 7) dalla Dc e dal Pci.

Oggi è una festa dimenticata da tutti ma non dall’Uaar, da sempre impegnata in difesa della laicità dello Stato.

Solo uno Stato che non demanda alla Chiesa la tutela dei diritti al lavoro, all’istruzione pubblica, all’abitazione, a un tenore di vita adeguato, alla salute, ecc. è realmente sovrano ed indipendente dalla Chiesa e può consentire la libera conquista ed il libero esercizio dei diritti civili.

Per farlo servirebbe una classe politica che non deprima il proprio ruolo istituzionale cercando occasioni per prostrarsi pubblicamente dinanzi al Papa, vescovi e cardinali, servirebbero uomini che al di là della loro fede, impongano con coraggio la propria indipendenza.

Festeggiare il 20 settembre a Imola, ha un significato ancora maggiore, la presenza di un Commissario straordinario “Cavaliere Vaticano” infatti, il suo deprecabile comportamento politico, ed addirittura il riconoscimento delle autorità civili, rende evidente quanto sia straordinariamente necessario “ricordare e rifare breccia”.

(Delegazione Uaar Imola)