Il vero banco di prova della politica nazionale passa attraverso il voto delle sette regioni che sono andate alle urne.

Secondo i primi exit poll tutto come previsto in Veneto, dove Zaia, candidato di centrodestra, è nettamente con oltre il 70% lasciando Arturo Lorenzoni (centrosinistra) attorno al 20%.

Meno netto in Liguria, seppur con un margine rassicurante, il vantaggio di Giovanni Toti (centrodestra) che viaggi tra il 52 – 54%, Ferruccio Sansa (centrosinistra) è ol 33 e il 36%.

Il centrosinistra risponde in Campania dove Vincenzo De Luca è in vantaggio con il 54-58% su Stefano Caldoro (centrodestra) con il 23-27%.

Testa a testa in puglia con entrambi i contendenti Michele Emiliano (centrosinistra) e Raffaele Fitto (centrodestra), datiu tra il 39 e il 43%.

In Toscana leggero vantaggio per Eugenio Giani (centrosinistra) dato tra il 43,5 e il 47,5% contro il 40 e il 44% di Susanna Ceccardi (centrodestra).

Situazione capovolta nelle marche dove comanda Francesco Acquaroli (centrodestra) dato tra il 47-51%, su Maurizio Mangialardi (centrosinistra) tra il 34 e il 38%.

Per la Valle d’Aosta gli exit poll danno come primo partito la Lega tra il 20-24%.