Imola. Ha vinto la voglia di certezza. Meglio un passo indietro che due avanti. La vittoria di Marco Panieri e del centrosinistra muove i suoi primi passi a novembre del 2019, quando si conclude la disgraziata esperienza della sindaca Sangiorgi e trova terreno fertile nella pochezza dimostrata da tutto il gruppo del Movimento 5 stelle e nelle incertezze del centrodestra.

Marco Panieri, nuovo sindaco di Imola

Prima del voto parlavamo di una città, Imola, che andava al voto stanca e con il bisogno di qualche certezza. Ebbene quella certezza l’ha cercata nel centrosinistra e nel suo giovane candidato. Meglio il rischio di un usato sicuro che un ennesimo salto nel buio.

Ora tocca a Panieri meritarsi quei voti. A cominciare dal 6% che ha votato la sua lista per finire ad oltre il 39% del Partito democratico.

Netta e, quasi, scontata la sconfitta del centrodestra. Non si può correre per fare il sindaco senza crederci. La sensazione già prima della candidatura, rafforzata poi dalla campagna elettorale, è stata quella che Daniele Marchetti non avesse poi tutta quella voglia di andare ad occupare la poltrona di via Mazzini con tutti i problemi che avrebbe trovato sotto al tavolo. Meglio quella attuale di consigliere regionale, più tranquilla e più redditizia.

Ci si aspettava di più dalla civica Carmen Cappello, che si ferma sotto attorno al 7%. Una sconfitta? Mah forse no, ha pagato la scorsa campagna elettorale, quando è stata gettata nella mischia all’ultimo momento e senza un forte appoggio del Pd. Ed oggi si è trovata di fronte ad un voto dal quale i cittadini chiedevano un governo certo e stabile. La sua proposta su questo fronte non ha convinto fino in fondo e la paura di cadere in una Sangiorgi 2 ha fatto il resto.

Sullo sfondo durante la campagna elettorale sommersi dalle parole, ora i problemi della città si riprendono la prima pagina, con forza. Se, come tutti hanno detto in campagna elettorale, questa città ha perso due anni, bene, ora il percorso di recupero non sarà certo facile, perché nel frattempo ci è capitata tra capo e collo una pandemia i cui esiti sono tuttora incerti e le cui conseguenze abbiamo appena iniziato a pagare.

L’unica possibilità per governare la città all’altezza dei suoi bisogni è che ci sia una squadra di governo forte nel suo complesso, compatta e coesa. La debolezza del sindaco Marco Panieri, che non ha esperienza amministrativa, può diventare forza se riconosce i suoi limiti e si dota di una squadra all’altezza della situazione.

Nell’intervista che gli abbiamo fatto poco prima del voto rivendicava con forza la sua autonomia nella scelta degli assessori. Bene lo aspettiamo al varco, perchè sarà la prima occasione per dimostrare che quelle parole corrispondono al vero e che non è prigioniero delle vecchie logiche di partito e dei vecchi “volponi” del partito.

Non siamo tanto noi giornalisti a chiedere questo, ma è la città che ne ha bisogno. Ora i problemi sono da affrontare sul serio non a parole. E sono tanti e complessi.

In bocca al lupo Sindaco!

(Valerio Zanotti)