I primi festeggimenti davanti alla sede elettorale di Marco Panieri
(Nikophoto)

Imola. A mezzogiorno del 21 settembre è già tempo di festeggiare per Marco Panieri che sta toccando una vetta del 57%, quindi sindaco a soli 30 anni al primo turno. Nel suo quartier generale in via Emilia, si è già radunata una piccola folla di una sessantina di persone. C’è la segretaria reggente del Pd Francesca Marchetti, e alcuni candidati delle liste alleate, in particolare di Imola Corre con Elena Penazzi, Rita Raccagni Pier Paolo Mega, Marcello Pollini, si vede pure il senatore Pd Daniele Manca e tanti altri. Poi arriva pure la mamma di Panieri, a baciare il figlio. Applausi ripetuti, grida di vittoria e mani alzate, con la mascherina per non dimenticare il difficile momento con la pandemia.

Ed ecco la prima intervista da sindaco “in pectore”.

Panieri, pensava di ottenere un’affermazione così larga?

“Si tratta di un grande risultato e di una forte occasione, eravamo già ottimisti quando abbiamo visto la forte partecipazione al voto di circa il 67% nonostante il Coronavirus. Vincere al primo turno era il mio obiettivo e pare che ci siamo riusciti. Ora bisogna subito riprendere il dialogo istituzionale con il Circondario, ne approfitto per ringraziare i sindaci per l’appoggio, la Città metropolitana, la Regione, lo Stato e pure l’Europa. Il nostro sguardo è a dieci anni. Ringrazio tutte le liste che mi hanno appoggiato, il risultato di Imola Corre dimostra che il civismo è presente e importante. Diventerò sindaco alla vigilia di un grande evento, il Mondiale di ciclismo che porterà un indotto importante per la città”.

Come è stata ottenuta la vittoria al primo turno?

“Con l’ascolto dei cittadini, il dialogo e la partecipazione. Stavolta siamo andati davvero casa per casa, strada per strada pure in tutte le frazioni”.

Quanti consiglieri comunali prenderà la sua coalizione?

“Penso che al Pd ne andranno almeno 12 o 13, poi sicuramente entreranno a piazza Matteotti Imola Corre e Imola Coraggiosa e vedremo se qualcun altro dai dati definitivi. Saranno almeno in 16 della maggioranza che mi ha sostenuto”.

E per quanto riguarda la giunta?

“Saranno sette assessori che nominerò velocemente, come recitava il mio slogan, al più tardi all’inizio della prossima settimana. Ho già alcune idee concrete, ma è un po’ presto per fare dei nomi. Vedremo anche nel pomeriggio come e quanto peseranno i voti di lista e le preferenze. Penso anche che farò alcuni consiglieri delegati, un ruolo che ho avuto anch’io in precedenti mandati. Poi deciderò in autonomia”.

(Massimo Mongardi)