La competizione politica, paradossalmente, si differenzia nella sostanza da tutte le altre competizioni: normalmente, il vincitore, dopo che ha raggiunto il traguardo, o superato l’asticella o fatto impallidire il cronometro ha ottenuto ciò che voleva e la cosa finisce lì. Nella disputa politica, una volta ottenuta la vittoria, la gara ha inizio, inizia la fatica e le difficoltà prendono forma. Basta spazio alle parole: largo ai fatti.

La piazza antistante l’antico (dell’antico non è rimasto nulla, solo il nome) bar Roma è gremita di imolesi e non solo. C’è un’aria di attesa e di intesa. Ci si guarda intorno cercando negli occhi fisionomie conosciute: la mascherina nasconde a tutti una buona metà del viso, ma la città non è poi troppo grande e ci si conosce un po’ tutti. Segni di condivisione, esclamazioni che sottolineano lo stato d’animo, gomiti che si incontrano: questo stramaledetto covid ci ha rubato il piacere del contatto umano e ci costringere ad una sorta di mimica nella ricerca di manifestare lo stato d’animo, l’intenzione, la sorpresa. Questa sera, in questa piazzetta, la mimica serve a poco: tutti i convenuti sanno perfettamente perché sono pervenuti e la condivisione si taglia a fette belle spesse.

Marco Panieri, nuovo sindaco di Imola

Ecco l’applauso: il vincitore raggiunge la folla e raccoglie con malcelata soddisfazione il calore e le manifestazioni di assenso che lo circondano. I fotografi lottano con la folla per raggiungere il loro obiettivo e immortalare il momento della vittoria del giovane candidato. Ma sì, in barba alla pandemia questa sera qualche abbraccio ci scappa, qualche pacca sulle spalle, qualche braccio che si lega per immortalare un momento atteso da tempo. Per qualche istante la gioia e l’intimo desiderio di manifestarla ha il sopravvento sulla prudenza e, da lontano, si può scorgere la sagoma del candidato che viene lanciato in aria da un coro di braccia in un atteggiamento tipicamente sportivo di vittoria. Altri applausi. Il vincitore di una precedente tornata elettorale (non meno importante) è venuto a congratularsi per il risultato ottenuto: nuove manifestazioni di intesa, di consenso, di partecipazione. Dichiarazioni ai microfoni della stampa. Nuova ressa di flash e di tentativi tesi ad immortalare nel proprio smart il momento atteso da tempo. Decido di allontanarmi e quindi non rimango ad ascoltare i discorsi di rito, le tante frasi di circostanza, le manifestazioni di certezza.

Il desiderio di rivincita, la soddisfazione per il risultato ottenuto straripano e sono ben visibili anche sotto le mascherine. La sete della città è forte. Il bisogno di “normalità” e di ricostruzione, la speranza in un domani finalmente premiante e la momentanea certezza nell’ottenerlo straripano. Si esce da due periodi di commissariamento e di routine amministrativa (una per fame di potere individuale e l’altra per incapacità manifesta e di immaturità politica) oltre che da una parentesi di conduzione che ha lasciato ferite profonde, disillusioni, amarezza: una scia di sensazioni che ora sfociano nella speranza, la ricerca del nuovo cammino. Il momento economico/sociale aggiunge e aggiungerà difficile al difficile, presenterà conti non facili da onorare e nuove sfide che non lasceranno spazio a desideri e principi di “conservazione”, di ripetizione dei vecchi tracciati, di rifacimento di precedenti schemi dal sapore antico. Se esiste uno scoglio difficile da superare, questo risiede nella nostra capacità di intravvedere lo spazio per il domani, la certezza di averlo individuato e la ferma volontà di realizzarlo nelle sue nuove forme, profumi, risultati.

Una delle menti più brillanti del genio italiano contemporaneo, Renzo Piano, con poche parole richiama la nostra attenzione: ” Così continuiamo a remare su insicure barche contro corrente sospinte senza sosta verso il passato. E’ un’immagine splendida e forte della condizione umana. Il passato è un rifugio sicuro. Il passato è una tentazione fin troppo facile e allettante. Eppure l’unico posto nel quale possiamo andare è il futuro.”

Auguri e congratulazioni al vincitore: La gara inizia ora e sarà dura.

(Mauro Magnani)