Dopo troppi mandati amministrativi interrotti per dimissioni dei sindaci, gli imolesi hanno dato ampia fiducia a Marco Panieri perché sia il sindaco del rilancio di Imola. Mondiali di Ciclismo e F1 sono i primi impegni pubblici del nuovo sindaco. Accidenti, che benvenuto!

Marco Panieri, da consigliere comunale a sindaco

Ora formerà la nuova Giunta con i vincoli della capacità e del risultato elettorale: elementi oggettivi sui quali costruire la credibilità e la funzionalità del governo locale. C’ è anche un aspetto più politico che vale la pena sottolineare: il Pd imolese esce rafforzato e rinnovato da queste amministrative; potremmo chiamarlo Nuovo Partito Democratico.

Quella furbetta della Francesca Marchetti, capace di mettere insieme Consiglio regionale e Segreteria del Pd di viale Zappi, ha dato un volto giovane, quasi sbarazzino ad un compito complesso, delicato e ad alto rischio. Poiché un po’ di fortuna fa sempre comodo, le cose sono andate a buon fine. Evviva!

E’ importante per l’ intera città che il Pd abbia fatto bella figura nei programmi e nelle persone, perché è garanzia del buon andamento amministrativo e si propone in maniera credibile a nuove adesioni in un clima libero da antichi riti ideologici.

Il Nuovo Pd dovrà manifestare la propria cultura politica all’atto della nuova Segreteria, rapportandola all’amministrazione e al clima socio-politico che queste elezioni hanno manifestato e certificato.

Nel 2021 Bologna sceglierà il nuovo sindaco che spazierà su tutta la Città metropolitana, al cui interno Imola dovrà svolgere un ruolo proporzionato al nuovo peso politico e amministrativo determinato il 21 scorso.

Un ricordo personale: l’ ingresso in Consiglio comunale della dottoressa Bruna Gualandi, conosciuta e stimata dirigente del settore Economico Finanziario, conferma la ricerca della qualità professionale e non solo della fedeltà ideale.

(Vittorio Feliciani)