Castel Guelfo. Un altro caso di morte sul lavoro. E’ accaduto il 23 settembre sul raccordo della Superstrada Ferrara-Porto Garibaldi, dove è deceduto Augustine Aigbovo, 43 anni dipendente di una ditta di Castel Guelfo.

La Fillea-Cgil di Imola esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore.

“In attesa di conoscere le dinamiche alla base dell’incidente riteniamo inaccettabile dover assistere a questa strage quotidiana: la sicurezza sul lavoro deve sempre essere una priorità assoluta nello svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, anche e soprattutto nei cantieri delle costruzioni e nei cantieri mobili da sempre settori ad alto rischio – scrive il segretario della Fillea-Cgil Daniele Lucchi -. Non possiamo più tollerare che un lavoratore non possa tornare a casa a fine turno dalla propria famiglia. Per arginare questa drammatica situazione devono essere rafforzati gli strumenti della formazione continua affinché la salute e la sicurezza sul posto di lavoro divengano patrimonio culturale delle aziende e dei lavoratori. È necessaria una seria strategia di controllo, potenziando e rinnovando la vigilanza da parte degli Enti preposti, aumentandone gli organici e mettendoli nelle condizioni di poter operare poiché hanno un ruolo determinante. È fondamentale che l’organizzazione del lavoro nelle aziende sia improntata alla sicurezza, applicando le normative e i protocolli di sicurezza perché un incidente sul lavoro non è mai una questione di fatalità”.